Per una necessità mia estremamente delicata (‘necessità delicata’: passatela per buona come connessione di parole) questo spazio diventa da domani sera un ‘archivio’, vivo, ma visibile solo a me. Amo scrivere. Manifestazione di libertà incommensurabile (per quanto ogni azione sia responsabile e interrelata). Un modo d’esserci. A me prende così. […]

Non lo so se lascio accessibile quanto finora lo è stato. Devo riflettere. Mentre scrivo adesso sto riflettendo.

Ringrazio tutti per la presenza tra queste piccole pagine.

Non aggiungo parole. Quelle nonservono mai.

 

d.

 

 

 

 

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14/7/2018. che appena toccavo […]

mi serve una poesia, per oltrepassare le precedenti [ah: oggi ho raccolto le more, ma quelle che toccavo]. ad esempio: Sogno di rubare le cassette di legno d’un fruttivendolo nel dopo lavoro. Ma mi serve una poesia […]; ad esempio: Sogno di rubare le cassette di  […] nel dopolavoro. […]. Sogno le more: quelle che oggi non ho raccolto: che appena toccavo […]

14/7/2018. intollerante

chi tocca le viscere politiche vuole lotta. non ci sono depositari di democrazia, o inconsapevoli. la democrazia è intollerante: chiede reazioni. il resto è buonismo che abbraccia convenienti ambiguità spacciandole per i diritti di tutti. non toccarmi più le viscere. non ci sono auguri che io sensitiva. non paragonare le doti. io non ho doti. sono intollerante all’univocità dei falli. non chiamare: donna e per questo lotta. è la democrazia: intollerante, fa reazioni. non mi toccare le viscere con le sante ragioni, tue, con presunzione di. chi accusa le viscere politiche vuole lotta.  fossero i pugni d’ogni vita che [    ]

13/7/2018. il mare viola non sarà mai viola

[…] Mi ha chiesto se hai gli occhiali. forse eri dove non ero io (ieri). ma adesso sono le 12:13. siamo nello stesso posto. distanze. Mi ha chiesto se hai gli occhiali (ieri). forse eravate dove non ero io. non c’è. ora che sono le 12:14. solo noi. nello stesso posto. distanze. Ero con Celeste sull’altro luogo di riva. lo stesso luogo. Celeste. Il mare viola, il mare degli uomini. Ma il mare viola non sarà mai viola. Il mare blu come Celeste, come i miei occhi di terra blu come il mare, pure quando non vedo con nessuno dei sensi. Non faccio piani mai sul candore del cotone. non mi rendo ai programmatori relazionali, agli artisti di bandiere vendute all’asta. Poi all’alba arriva lui e mi ricorda: il blu che non è solo mare, che non è solo cielo, che non può essere solo anima d’una linfa nobile; e tutto quello che mai si perde. bisogna imbrattarsi, ingombrarsi d’un senso di nulla per liberare tutto quello che […]. La paura vera come la poesia: nonserve. come certi colpi alla vita che non abbassano la testa manco se vuoi. come la magliettina di Celeste, sbandierata dalle corse delle gambe che non ha. […] Nel frammento relitto d’una barca, colorato come un pappagallo, piumato come un pony, riconosciamo un pesce d’arenile. tu non lo sai che sulla rena galleggiano e respirano pesci? bisogna essere dove io e Celeste esistiamo per […]. Il mare viola non sarà mai viola. Il mare blu come [   ]

13/7/2018.

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La realtà viola con la sua prepotenza. ogni attaccamento è perdita. ogni attacco non trovare ragioni a difendersi; solo la propria, imputabile […]. L’imputabile confonde; ed è paura di questa paura. […]

Non fu creduta. Cosa importa se la città poi cadde?.

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Di pomeriggio, ieri il barista era, piùgiovane* e, gentile. ieri il barista era: gentile. l’afa rende scoperti e ci si ferma nei silenzi d’un attimo come incantati senza favole. ieri il barista è gentile; si sta d’un attimo incantati, senza favole. finché la parola basta piccola e necessaria col ritmo quieto delle gocce scure che intanto fanno un buon caffè d’asporto a ridosso del mare dove m’aspetto poesia d’espatrio. ..”Però d’inverno accanto alla macchina scalda”. la parola basta piccola e necessaria.  una polvere di “(…) cacao?”, senza correzioni, fa gentile puro il caffè.

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<<Adesso passeranno decenni>>.. [<<Cosa importa?.

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*solitamente non spiego, ma non vorrei il “piùgiovane” fosse caricato di significati o non so. Non mi veniva modo migliore per dire il fatto che l’ho osservato ed era semplicemente piùgiovane, di me o di come me lo potevo aspettare in se ad alzare lo sguardo. Non mi so spiegare. Se avessi fatto uno schizzo, un disegno. È quando alzi la testa e noti semplicemente qualcosa che è nella natura della persona, con l’afa che rende scoperti, tutto qui

12/7/2018. ore 4:00. la campana per i vivi

i rintocchi, li ho contati. fatto in tempo. quattro all’alba. se mi spiega l’idea, la pratica, d’anticipare la campana per i vivi. […] A pettinare i capelli coi denti ci vuole uno stomaco. e la tolleranza a quel contatto di velluto. Poi la bocca di velluto suggerisce quattro tocchi e tutt’un mordere i capelli nella lunghezza temporale. […] Se mi spiegano alle quattro la campana per i vivi. la caduta dei capelli nelle bambole. le labbra esplose. e il velluto senza mani. […] i rintocchi li ho contati, poi ho perso il tatto […]