5/2/2018

[oggi] l’esposizione cattura un tono simpatico. il giusto tono di resa della scorza alla luce. camminare al sole fa un sentimento contrario. all’ostilità del nemico. proteggersi mette a nudo. il giusto tono sfuggito alla legge privata. oltre la pelle la pelle. il giusto tono di resa. l’oscuro a luce.

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4/2/2018. clavicole

un affollato di vuoto. bocche d’aria. passaggi d’orecchie nella voce muta di suono. un affollato di prima che parli nella memoria del già parlato. selezionare frammenti di frase per l’integrale esserci ha preso gesto fuori indicazioni comportamentali. un balzo di dovrò mangiare. va presa la morsa di fame e di fuga. mi fugo in figura l’organico immaginario. le mani addosso. una mano sola. uscire d’ossa, nella morsa, disossare. [   ]

Il mattino prevedevano di sole a vista. di sole a vista, invece, nuvole. l’uniforme ha un bagliore d’universo preso alle spalle. le mani addosso. clavicole.

3/2/2018

a girare e girare ossa poetiche, non s’è tornito il culo, il bacino non ha espropiato il sesso e le sue acque, non le ha accolte; e della nascita? i fuoriusciti s’infilarono a midollo. darci di pancia urge d’una ragione in più. l’astrazione è una carne messa in carne. la smorzatura degli angoli infila i punti di dolenza del fuori. qui smanica il vento [    ] Allarga la bocca, fa la misura che porta lo sguardo; spazia gli occhi, spazzola, rivoluziona, infila, la messa in carne di voci […] I fuoriusciti s’infilano a midolla [    ]

27/1/2018

sei andata via. mi sono alzata. non svegliata perché dormire è di chi dorme. io appena mi stendo. poi m’alzo. dovrò cercarti. si comincia di nuovo. le incrostazioni di ieri sono già assestate e le spaccature manco bruciano. ho l’inerzia del giorno dopo. ma il fastidio di certe cadenze alzate con me. tu via. o ben nascosta. scovarti è scavarmi nell’impressione d’ascolto d’un estraneo fuori fin troppo familiare. devo cadere dal bordo, mollare le cadenze secche a pelle, alzate con me. la resistenza delle foglie che fischiano con troppo decoro nel punto di […]. Stacca, dunque, la mano dalle corde, prima di riprenderle e

vibrare. Gli affondi a pelle hanno una lastra statica bagnata d’infinito. non è un progresso, l’infinito. sono io che m’alzo con te e non mi sono accorta. farmi accorta, staccare nelle corde, vibrare […]

26/1/2018

ho parlato da sola per strada quasi tutto il giorno. adesso no. stremata riposo. Celeste metteva la mano sul viso. un primo gesto di contatto. se mi veda non so. se mi senta. ma preoccupat[ ], come possibile? Parlare da sola espropria o incorpora. non ci sono scuse; preoccupazioni. ma mi piace la mano tenuta sul viso. e il contatto. E parlare da sola tutto il giorno con l’altra di cui manco so il nome. ce l’avrà? se mi veda non so. se mi senta. ora riposo. se le basta. con la paura che parlare non m’avvenga [poi]. per questo: parlo da sola anche domani. con lei. a mezza giornata. magari al chiuso. se esiste un chiuso in questa stanza di carne sensibile, affamata, […]. Mi han notato i capelli sudati sul collo, al ritorno. è che ho parlato da sola con lei tutto il giorno. [e con lui. e con chi, con chi altri, non so.] Stremata ora riposo. Nella mano: Celeste.

la casa bianca (Annotazione)

la casa bianca – non l’ho detto a nessuno –

la casa bianca, tutta l’estate –

la casa bianca – non l’ho detto a nessuno –

la casa bianca

– ascolta – non lo dire

a nessuno – la casa bianca – Scavalco – se

fa rosso? – non lo dire – ascolta – se fa rosso? –

– non lo dire – la casa bianca – ascolta –

– perché così? – ascolta – perché così? fa –

– Scavalca – la casa bianca – se poi fa rosso? –

sangue – non lo dire – l’avorio – se poi fa rosso? –

– non lo dire – ascolta – la casa bianca – lui…

 

l’imprigionarono, sembra – non lo dire –

sciolto – non lo dire –

la casa bianca – ascolta…

 

tutta l’estate:

– la casa bianca –

 

 

(Nota: Non ho mai provato ad avvicinarmi più di tanto, ma per diversi mesi, alla stessa ora, dalla primavera all’estate ho ascoltato… Il luogo è preciso, ma lo tengo per me)