Mare

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….perché mi insegni “la libidine di saggezza”, la differenza tra “rischio” e “pericolo”, come si rinasce nudi alla luce dello Spazio spingendo calci in direzione rovescia al ventre materno, che fu; perché sei la democrazia senza uniforme, l’autonomia dei flutti in un bacino comune, nei bacini che comunicano le distanze dei popoli; sei la burrasca viscerale dei padri, la tempesta razionale delle madri, a cadenza quotidiana; l’abbandono che si lascia andare, il ritorno che viene a ogni monta, il non possesso, ma la possibile espropriazione del litorale; perché se fosse amore, saresti tu l’amore, e il tradimento solo l’illusione dei pesci quando si slanciano a una pioggia di luce, tu che sei già la luce come rilasci in calore per le mie notti fonde in geli e penne d’insonnie, il precipizio rapace sul prepuzio dei pesci rinvenuti a cantare sotto il velario delle acque: gonfie camicie da notte di meduse vergini bambine sull’hotel del porto, io mi ricordo, oneiros ricciuto a puntali di stelle….

se solo un’impressione sento

….
La lontananza compromette la realtà dei corpi figurandone l'assenza. Se solo un'impressione sento.
la lontananza 
compromette la realtà dei corpi 
figurandone l'assenza.
se solo un'impressione 
sento. 
sento 
se solo un'impressione. 
figurandone l'assenza 
compromette la realtà dei corpi 
la lontananza. 
sento 
...

….


(25 febbraio 2015)


d°'

glossolalia

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Non scendere nel dolore di questa donna 
il suo verbo non è qualcosa che si può declinare 
e se gli dai un nome 
ti dico sei già tropp’oltre quel vuoto nel ventre, 
quel dolore assente desiderato di 

dare alla luce 

fermento di folle affettive in 
un rito smorfioso nella glossolalia dei corpi 
stupiti per la ciclica avvenienza 
del pianto salmastro, della tempesta sonora, 
originaria, del grumo di carne 
purpureo, raccolto 
in una pelle porosa atta a permeare l’ essenza 
del sudore che scivola al calore d’estate o 
all’amore ubriaco 
preso nel petto della madre allattante; 
poi della donna...
 
sorpreso di melassa e di miele 

….                                   



(17 novembre 2007)


d°'

dove il falso non tiene…

….

dove il falso non tiene 
brutta copia dei corpi 
solo al retro sbiaditi 
senza l'ombra sull'ombra 
cancellare dissidi 
non si può, si dovrebbe 
per sembrare più armonici 
fuori d'ogni universo 
tra le bolle che meni 
d'altri mondi sembianti 
e di petto li canti, 
armeggiando commenti 
ai pensieri che meno

sol di corpo

….



(11 novembre 2014)


d°'