nota, 27 settembre 2017

[…]

appellare, interrogare, una mancanza non significa

colmarla; non svuotarla

totalmente. Di tutto

 

quello che ha da dire. pure l’involucro ha

la sua sostanza. figuriamoci le braccia. quando i sensi

precedono l’immagine, fuori campo.

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di parole semplici (Nota, 3 luglio 2017)

Aderisce a pelle alla vita

un’astrazione di parole semplici.

dio senza porco, porco senza dio,

stelle con cielo, cielo con stelle,

parete con parete e non parlare

attraverso, che ti potrebbero sentire, donna

senza uomo, uomo senza dio,

mano con pelle, mano senza.

 

Aderisce alla vita un’astrazione di

parole semplici. […] E non parlare [   ]

 

lei venire

[stamattina] una caffettiera senza manico fa del buon caffè. Ma

sollevare?

quand’ho scoperto che non sono eterna l’eternità

è diventata un passaggio di

testimone; così mi sono messa a scrivere ogni giorno;

tu pensi: a fingere l’eterno; io penso: incurante dei postumi,

con la saggezza della natura non

necessaria al consapevole lei venire

 

[…] tieni la manica

pomeriggio, 16 marzo 2017

il gorgoglio delle acque è minimo. quasi basale. suona il sole.

poca voce di gabbiano. quasi impropria nella mia. il sublime

non è comprendere. […] il tepore fa da se il bisogno inespresso.

lo conduce all’assenza del bisogno. di compagnia. a quest’ora

il treno è un vuoto a rendere. c’è da smontare la fatica, per molti, ricondurre

il lavoro all’origine d’una casa. l’accoglienza è incerta nelle abitudini

del mondo. o di questa città. altrove non ho vissuto. non saprei.

m’è sogno l’Africa. poi mi prende il freddo dei Poli. e una quasi

naturale allerta da favelas.  a nascerci. forse. [in pianta.] […]

un mural fa globale un mito d’umanità ricciuta. quei segni teppisti o di

lotta al posto delle rughe non te li ho riconosciuti […]

il tiraggio del mare stende una rete a maglie larghe

tra luoghi […]

sono due giorni che svendo il mio sonno al miglior sofferente.

qualche bacio felice per imprimermi: VA TUTTO BENE.

sigillando il sesso tatuato con la mano a conchiglia. la conduce

l’assenza di bisogno. di compagnia. [    ] quanta pace è la muta del

mare nel mio palmo. il riposo delle lingue circondate da correnti.

[…] poca voce. quasi impropria

nella mia

e la presa è coscienza

Si fa un patto nelle mani; poi si scioglie e

la presa è coscienza. Si fa un patto

distante; poi si prende fiato ed è

vera l’alterità, non trascritta. Si frange un patto,

un giorno, nelle pance. Chi prima arriva

schizza una goccia di perla, ma la grafia è molle, di sostanza,

si lega in codice, fuori convenzione, fuori convenienza, a volte, e

si fa un patto che natura. È la natura d’ogni legge, d’ogni

scrittura; dovrebbe.