Gioielli Rubati 4: Anna Leone – Isabella Scotti – Lance Sheridan – Augusto Roa Bastos – Miriam Messina – Erospea – Savina Dolores Massa.

grazie a Flavio
grazie a tutti
per la bellezza vitale dei testi e dei commenti

Come sempre, condividendo, invito chi già mi segue a viaggiare tra gli spazi degli altri autori

Buona serata,
Dora

almerighi

FINO AL SONNO

Vorrei un’ora muta, una soltanto,
dove neppure il vento,
dove neppure la pioggia battente,
dove neppure il battito alle tempie,
dove solo la pelle e il suo odore
e un ventre di memorie da cullare
fino al sonno.

di Anna Leone
qui:
https://www.facebook.com/anna.leone.73700136

*

E’ settembre

Piano,
controvoglia,
ma inesorabilmente
sparisce
il sole d’agosto.
Piano,
si ritira,
si nasconde,
mentre nubi nere,
apparse in cielo,
son di cattivo auspicio.
Giunto è settembre,
il nostro mese.
Ricordi
dov’eravamo oggi?
Sul greto
di quel fiume,
soli,
io e te.
Un leggero venticello
mi aveva scomposto
i capelli.
E tu,
con la tua mano,
li avevi
rimessi in ordine.
Forte
il rumore dell’acqua,
che scendeva a valle.
Forte
quel sentimento
che ci univa.
Era settembre,
come oggi,
che siamo insieme,
ancora qui.

Isabella Scotti settembre 2018
qui:
https://isabellascotti.wordpress.com/2018/09/04/due-poesie-per-augurarvi/

*

MEDICINE

Sento l’odore della medicina: oscuro come radici marcescenti
Torcendo la…

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12 risposte a "Gioielli Rubati 4: Anna Leone – Isabella Scotti – Lance Sheridan – Augusto Roa Bastos – Miriam Messina – Erospea – Savina Dolores Massa."

  1. Flavio sa maneggiare questa strana cosa che è la poesia . Si mette ,inoltre, senza risparmiarsi e senza alcun tornaconto al servizio della stessa . Un caro saluto a te,Dora e complimenti per il tuo testo .Un saluto anche a Franz e ovviamente a Flavio il mio grazie

    Piace a 2 people

    1. C’è una cosa che spesso dice Flavio: “viviamo in un paese libero”. Forse che intenda lui quando dice questa cosa m’arriva proprio nel modo in cui ‘maneggia’, come dici tu, la poesia. (Non faccio, ovviamente, un discorso territoriale). Ci pensavo ieri: senza apparentemente vincolare direzioni si stimolano così traiettorie e interconnessioni che non hanno manco bisogno di spiegarsi più di tanto. Ne viene ispirazione a continuare quotidianamente l’atto della scrittura (che ha luoghi e circuiti sconfinanti)

      Per il resto grazie di cuore Anna

      A volte ho difficoltà ad aprire il tuo sito perché il mio pc non lo riesce a caricare, così sono meno presente, ma è sempre bello leggerti e ritrovarsi

      Spero di risolvere questo inghippo

      Piace a 1 persona

      1. Si è come duci tu, ,Dora ,credo che la poesia non la si possa vincolare a luoghi e provenienze ,ma solo veicolare e questo ,Flavio ,credo lo sappia bene . Anche io ,ma per motivi di vita ,sono poco presente ,ma come posso ti seguo e apprezzo la tua scrittura .

        Piace a 1 persona

      1. “gli uccelli posano il capo di Cristo” reca reminiscenze che non so dire ; ha a che fare con la passione di Uomo che chinando il capo sul dolore del mondo ,redime . È un verso salvifico. Almeno ,lo è per me per quel rimando alla croce .Non volermene se ho stravolto il senso .Un abbraccio, Dora

        Piace a 1 persona

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