maggio 2017, appunti

[…]

il pieno ha bisogno del vuoto

per spingere. […] L’aria fa ali, le ali fanno

vento; il polline è neve sulle curve del Vesuvio,

papaveri per il quartiere: la memoria inassopita

dei cari: il prezioso dei nonni; e

fiori gialli sul mare che non so il nome, ma

li chiamo fiori gialli, invidiandone la forza grassa

nel vento ostinato di scirocco dalla voce ovattata;

c’è nel battuto del mare

allora un canto di popoli, ondeggia canti di popoli

il finto grano nelle vere spighe sul dirupo orizzontale

pettinate dalle acque, la falsa luna nel vero sole d’un

tramonto nubilo, poi la luna vera così simile al sole

e la prima stella caduta nel dentino latteo dei piccini,

e il “continua tu la poesia”, ma sono stanca della rima,

sii un bambino speciale, di quello senza rime, con la

riva tra le mani come unico ritorno, e l’infinita variazione

del giorno come viene tra le cosce degli adulti animali

in comunione con la specie, o di specie diversa, se

amore è l’amore e va così, va [   ]

 

 

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23 thoughts on “maggio 2017, appunti

  1. Splendido Canto.
    Senza parole, immersa in tutto ciò che da te mi giunge forte.
    Vorrei prendere ogni tuo verso e qui ricopiarlo perché è “mio” ora… l’ho ingoiato.

    Cara Dora magica e così vera ❤

    gelsucciab

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