pomeriggio, 16 marzo 2017

il gorgoglio delle acque è minimo. quasi basale. suona il sole.

poca voce di gabbiano. quasi impropria nella mia. il sublime

non è comprendere. […] il tepore fa da se il bisogno inespresso.

lo conduce all’assenza del bisogno. di compagnia. a quest’ora

il treno è un vuoto a rendere. c’è da smontare la fatica, per molti, ricondurre

il lavoro all’origine d’una casa. l’accoglienza è incerta nelle abitudini

del mondo. o di questa città. altrove non ho vissuto. non saprei.

m’è sogno l’Africa. poi mi prende il freddo dei Poli. e una quasi

naturale allerta da favelas.  a nascerci. forse. [in pianta.] […]

un mural fa globale un mito d’umanità ricciuta. quei segni teppisti o di

lotta al posto delle rughe non te li ho riconosciuti […]

il tiraggio del mare stende una rete a maglie larghe

tra luoghi […]

sono due giorni che svendo il mio sonno al miglior sofferente.

qualche bacio felice per imprimermi: VA TUTTO BENE.

sigillando il sesso tatuato con la mano a conchiglia. la conduce

l’assenza di bisogno. di compagnia. [    ] quanta pace è la muta del

mare nel mio palmo. il riposo delle lingue circondate da correnti.

[…] poca voce. quasi impropria

nella mia

Annunci

19 thoughts on “pomeriggio, 16 marzo 2017

    1. il tuo commento è delicato e affettuoso e te ne sono grata, Lidia

      mi spiace che in questo periodo vi lascio solo like. e vi leggo quasi mai in contemporanea. ma spero di tornare alla parola.
      dolce ti sia la notte e rasserenante

      Liked by 1 persona

  1. ti invidio perché puoi scegliere la solitudine o il brivido di un bacio; puoi lasciare che ti accada…questo è libertà sublime senza la gabbia di un’ossessione che ti precluderebbe tutti i sentieri del tuo bel sentire…sogni mondi dove la fame alberga e dove le albe struggenti sanno di morte tutto l’amore di cui sarai capace si confronterà con molte ingiustizie…le ho conosciute persone che hanno vissuto questa scelta…e quelle più forti ci sono nate e vi si immergono senza farsi domande… e non trovano il tempo per pregare ma solo per fare… c’è nel loro sorriso il calore di un vissuto mai rinnegato e non cercano solitudine o un brivido provvisorio…scusa le riflessioni un po’ in libertà…

    Mi piace

    1. la tua è un’accusa.
      e l’accolgo così. presa d’atto senza respinta.
      il richiamo a certe zone del mondo è proprio dalla mia consapevole distanza, incomprensione.
      il mural è una realizzazione in corso, vicino casa mia, al bronx. raffigura Diego.
      il pomeriggio era al rifugio dove solo trovo pace per me. e dove chiedo l’eternità. se esiste e ha senso. anche se non lo ha.
      di fronte tanto sole. alle spalle il passaggio del treno sui binari della storica ferrovia. spesso dimenticata dai più.

      Liked by 1 persona

      1. beate te che hai un rifugio tutto tuo…io l’avevo su montagne troppo distanti…troppo perdute…accusa? Una riflessione è un’accusa? …Mi hai ricordato chi vive quelle regioni distanti come impegno reale e non sognato come fuga…scusa ma dico sempre quello ch penso… è l’invadenza di chi ti legge con emozione perché tu provochi emozioni con la tua scrittura…è un complimento non un’accusa…mi spiace tu la viva così…

        Mi piace

            1. non credo nelle scansioni per inizi e fine.

              si è nella durata o si è durata. non lo so.

              grazie per gli auguri. anche se non so per cosa, tenuto conto di quanto detto.

              si vive mentre si vive. non so altrimenti.

              Liked by 1 persona

              1. tu dici “presto sarà tutto finito” e fai seguire l’avvento di una mutazione definitiva…tu “vedi” un oltre nella tua vita e ne parli…ed anche per questo dico “Beata te”…lo so che si vive mentre si vive…e che si soffre mentre si soffre…l’augurio è sincero se la mutazione di cui parli è rigenerante…

                Mi piace

  2. quanta emozione, Dora.
    in questo mio momento…
    “la conduce
    l’assenza di bisogno. di compagnia. [    ]”

    che tu sia cullata dalle note del silenzio questa notte

    :*
    gb

    Liked by 1 persona

  3. A me questa poesia ispira tanta calma, serenita’. Prendere il sole in riva al mare, senza nessun bisogno e nessun obbligo. Con la fantasia che corre a immagini belle ed a vite possibili, ma non perche’ possibili destinate a tutti. L’ultima parte invece m’inquieta, con quelle notti insonni, e dunque piene di pensieri, e quella mano a conchiglia a proteggere. Ma quel treno? Sei poi partita?

    Liked by 1 persona

    1. si parte sempre, in un certo senso, anche quando si resta? non lo so. sentivo il treno passare alle mie spalle o ai miei tre quarti d’angolino sospeso nel tepore e nell’assorto…
      nel primo pomeriggio sono treni mezzi vuoti, prima che molti smontino da lavoro, o molti studenti tornino a casa
      così…
      Un sabato beato, spero, per te, magari in riva al lago 🙂

      Liked by 1 persona

      1. Ieri sono partito, con la fantasia. Sto leggendo il Grande Gioco e mi sono perso tra passi e montagne e valichi del Caucaso e dell’Asia Centrale, ora dietro a qualche coraggioso inglese ora seguendo un temerario russo.. sul divano perché convalescente da una tracheite che ho trascurato e alla fine mi ha allettato. Era una bella giornata ieri, ben mi sta! Ma me la sono giduta lo stesso, loro sono andato al lago, io ero a Erevan, a Kabul, a Kandahar…vuoi mettere? Buona domenica Dora!

        Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...