uno di quelli brutti a guardarsi

Seduta muta sulla pietra, vestita di nudo, protetta,

m’accompagna un cristo di serie, uno di quelli brutti a guardarsi,

col gesso che cancella il gesso vivo dei cassini; poi la polvere dei

morti quando affidano alle onde le loro ceneri. E m’accompagna,

sostando sulle acque, camminandole da fermo, a scorribande di

pensieri, sul pontile illuminato a giorno, poi la fede nel silenzio,

e sempre

quel cristo di serie, uno di quelli brutti a guardarsi, bianco

come gesso, come spume, solido d’irruenze, mai irato, tutta

via, mentre cammino

gli occhi sulle acque, belli a guardarsi […]

[    ]

si guardano, belli [   ] camminano sulle acque

[    ]

[…] belli [    ] acque su acque [    ]

[…] belli […]

 

camminano le acque [    ]

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9 thoughts on “uno di quelli brutti a guardarsi

  1. Come è bello questo tuo Canto, Dora.
    Bello bello davvero.

    gesso mare la fede nel silenzio gli occhi” belli” acque che camminano
    Quanto c’è in questi tuoi versi…
    “quel cristo di serie” “brutto” a gurdarsi ha incanto bianco come gesso, come spuma…
    Gli occhi portano bellezza e…
    “[…] belli [    ] acque su acque [    ]
    […] belli […]
     
    camminano le acque [    ]” ❤

    Dora cara
    :*
    gbianca

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