Fonte amara.

Mi hai chiesto di morire, con te, l’eterno. Allora:

non guardare il disegno; è troppo folle. Non puoi

capire. Affido al libro, quel libro, protezione o pace;

se pace è frontiera, poi, l’inatteso, oltre la

fine.

 

[Ho un segreto: un giorno: mi chiamarono:

Luca.]

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3 thoughts on “Fonte amara.

    1. senti erospea…se tocco corde che ti scuotono da vicino non capisco perch<è me le butti qui…se vuoi ho una mail e mi spieghi…io commento ciò che leggo e rispetto ciò che leggo…riflettevo solo sulla morte come cosa seria e non come fuga mistica …ma è un mio pensiero del cazzo perché dovrei mancarti di rispetto

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      1. mi affido ai miei cari, che non ci sono più nel modo in cui noi limitatamente sappiamo pensare. C’è un nesso con loro, forte, inequivocabile, in questo scritto. L’ho editato perché ho sentito di farlo. Per me stessa. Guardare oltre me.
        questa è la corda che hai toccato. Ma potevi ricordarlo. Sai?
        Ciao, carissimo
        a volte sono un po’ folle anch’io.
        ma di quella follia che bisogna esserci.

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