Tempo I

[…]

c’è la tregua sotto gli archi dei piedi, nel buio

degli incavi senza scavo si conservano i vivi,

le particelle senza nome, l’inimmaginabile,

volontariamente imperseguibile, e si è qui

dove si piega la luce dei celesti, il blu del buio

dove pensi reale il più blu dei pianeti; si dice

fa freddo, madre, in certi colori, ma dimmi

quale povero cristo, di qualunque religione,

ateo dell’umano, non nasca, muoia, risorga,

nella più splendida notte […]

 

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45 thoughts on “Tempo I

    1. “il blu del buio” in un certo senso lo devo a mia madre come riflessione
      buona serata, cara Gilda…
      stai editando testi stupendi, tanto che mi è difficile lasciare segni – intendo commento – oltre un segno di passaggio
      grazie…

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    1. si, grazie, anche se volevo sapere di più proprio su chi ha realizzato l’mmagine, ma non mi sono espressa chiaramente 😦

      bella la falena antropomorfa come simbolo, si

      “Stasera” nel senso che li hai letti stasera, perché erano scritti prima su un appunto dei giorni scorsi

      piccole parole, sempre, ma tanta la vita

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            1. “inquietudine” non vuol dire mica qualcosa di negativo!
              almeno non nella mia mente
              c’è un’inquietudine che spiazza l’abitudinaria percezione ed è interessante
              almeno io la sento così, no?

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                    1. avevo visto il video, anche se non commentai
                      ci sono volte che commentare non so farlo senza che lo senta superfluo
                      in questo caso lo era… per me… proprio per l’intenso…
                      Io laicamente mi ci ritrovono..
                      notte, Marzia :*

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                    2. Oh, quelle lacrime lievi di commozione che scivolano anche su un sorriso che sta nascendo, Dora cara…
                      Sì, la commozione ci porta vicini alla vita
                      gelsuccia

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  1. “ma dimmi
    quale povero cristo, di qualunque religione,
    ateo dell’umano, non nasca, muoia, risorga,
    nella più splendida notte […]” ❤

    Versi di chiusa molto belli profondi di un tuo Canto molto sentito.

    "il blu del buio
    dove pensi reale il più blu dei pianeti;" ❤

    Gocciola l'anima colori e dolori dell'esistere… questo colgo.

    Intensità grande è in tutto, Dora cara, da restare senza parole…

    :*
    gelsuccia

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