“vieni, vieni”

[…]. quanto fui morta poi nulla più, scrocchiò un

canto fragile, bellissimo, l’osso curvo, abituato al

tellurico pianto, forte, dei bimbini non nati da ventre

di femmina, ma di maschio gridati a più percosse nei figuri

giorni d’amore, ma di femmina, pure, forse, percosse, un

canto, intendi: luogo, per l’amore, che “vieni, vieni” di

uomo o di donna, quando rinasco, gorgo, fondamentale

quanto […] mi tirano, i tuoi baffi a lapis, la sua coda

di gatto, l’ombelico di sole sull’addome di luna

gonfio di fame […] quando fui morta, poi nulla

più, faceste il verso, proprio io, migliore che avevo,

tra un seno e l’altro seno, la strada blu, costellata

di vibrate esplosioni […]

[…] di maschio, ma di femmina, pure, forse,

“vieni vieni” […] tra un seno e l’altro seno […]

[…]

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25 thoughts on ““vieni, vieni”

  1. Accoglienza di accoglienza
    …di mutua gioia essenza…
    Vieni , vieni tra un seno e l’altro
    tu che ti fai di vita scaltro
    entra in un paradiso antico
    e di quella soglia fatti amico.

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    1. hai fatto tue le mie parole, come deve essere, quindi di evito di commentare al tuo commento, o sovrappongo un senso diverso per ciò che ho scritto.
      Grazie di esserti ispirato
      tu sei sempre poeta, io una che scrive
      differenza sottile all’apparenza

      buon sabato, Franz

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            1. è una cosa su cui sono in ritardissimo coi tempi. Un’intervista che sto ancora ‘sbobinando’. quindi non so se va nel sito. Intanto potresti seguire Circolo 16 se ancora non lo fai!!! dai!

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    1. mi si sono tracciati come piani diversi tra le righe. Quello di nascite, come osservi; ma anche quello di
      corpi in amore senza nascite e senza, forse, desideri di genesi, quindi uno spargersi (e cospargersi), anche independentemente dai sessi (maschio/femmina) delle persone coinvolte.

      “bellezza” nei miei versi è troppo…, ma sorrido alla bellezza della vita, che pure esiste oltre tante brutture umane

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      1. Mi par di comprendere alla perfezione questo tuo dire, forse perchè non mi è indifferente questo mescersi di corpi non più in cerca di genesi e rinascite: stanchezza di una specie, o forse libertà di non essere rivendicata allo stremo?…
        Per adesso un abbraccio e l’augurio per una notte di sogni felici…

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  2. luogo, per l’amore, che “vieni, vieni” di
    uomo o di donna, quando rinasco, gorgo, fondamentale
    quanto […] mi tirano, i tuoi baffi a lapis, la sua coda
    di gatto, l’ombelico di sole sull’addome di luna
    gonfio di fame […] ❤

    Che versi incredibili i tuoi, Dora cara.
    Davvero, sì.

    Io li ricopio, li faccio "miei" e taccio…un silenzio colmo come colmo è questo tuo Canto tra vita e di morte di nascite e "rinascite" sempre con "“vieni vieni” […] tra un seno e l’altro seno […]"

    Dora cara bella…
    :*
    gelsucccia

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      1. la rinascita per me è quella dei corpi in amore sempre con l’accoglienza di ““vieni vieni” […] tra un seno e l’altro seno […]”

        i tuoi versi che ho “ricopiato” sopra nell’altro mio commento sono belli belli, Dora cara
        :*
        gelsuccia
        ancora un cuoricino per te… luccicoso

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