del mattino la zebra (Appunti)

[…] del mattino la polvere, nebulosa, del mattino la zebra,

qui, in casa mia, dove sono nata; quasi; qualche anno

prima si nasceva in casa, e i bambini dietro le mura

proibite, ma dette d’avvento, anche a loro, poi un pianto.

Risate. Del mattino ancora la zebra, semimorta, immobile, quieta,

come un pene tra le mani, metafisico nel gioco, ma una zebra

immobile, prima del gioco, che fa il bambino al risveglio, inesausto

dalla stanca notte. La notte mi stanca. Tu riposi, dimmi, tu

riposi? Del mattino la polvere, nebulosa, non so capire:

perché si dice “polvere” trasformeremo ogni morte. Sento a tatto

la carne con le sue trasformazioni, di forma, e la sostanza che muta,

anche nel muto, silenzio, apparente, di certe notti, dove si ascolta

fuori gerarchie del suono lo sparso vocio, qualche canto netto, e tutto

il respiro della zebra, fatti chiamare così, fuori fessure da postmoderno,

solo una luce a pettine, nella camera, di capelli e piume, queste sottili

piume, solo una luce, la tua zampina di zebra, […] “Buongiooorno”, sai?,

volevo dirtelo, lo provo a dirtelo; con quali orecchie, con quale pelle, mi

sentiresti?

Annunci

16 thoughts on “del mattino la zebra (Appunti)

  1. E’ vero, una volta si nasceva in casa, venivano delle espertissime levatrici… poi anche il parto è diventato roba per specialisti, da ospedalizzare. Sicuramente tanti incidenti però sono stati evitati… ma davvero sei nata in casa? Io che sono nato mooolto prima di te sono nato in ospedale, ormai la pratica di nascere in casa rimaneva solo in campagna e non sempre… ma questa zebra è il giocattolo che trovavi al mattino o le strisce di luce che filtrano dalla tapparella, e fanno intravedere il pulviscolo sospeso nell’aria?

    Liked by 1 persona

    1. no no, anch’io sono nata in clinica. Non so quanto sia più sicuro, ma dovrebbe esserlo…
      no non è un giocattolo
      potrebbe essere un cucciolo d’uomo, forse, e la luce, si, dalle tapparelle, il pulviscolo… si… di qui e d’altrove.. della terra e dello Spazio, e non so
      buona serata, Giorgio 🙂

      Liked by 1 persona

  2. Che bel gioco di trasfigurazioni luminose e nel pulviscolo polveroso danzano pensieri un po’ bimbi, un po’ selvaggi…il mondo, intorno, credo, ha avvertito il tuo caro buongiorno negli occhi lucidi del tuo risveglio polveroso.

    Liked by 1 persona

  3. Oh, la polvere lieve che vola nella luce
    Oh, sempre mi pare che quella polvere sfugga alla luce e vada oltre
    Non so dove, ma la vedo levarsi orgogliosa e andare… non so dove
    Nella penombra del mattino con una zebra di chiaro e di scuro
    Quanto tu intravedi oltre a un cucciolo che leva il suo primo urlo…
    ““Buongiooorno”, sai?,
    volevo dirtelo, lo provo a dirtelo; con quali orecchie, con quale pelle, mi
    sentiresti?”
    Ecco il tuo “buongiooorno” fantastico con i tuoi occhi “luccicosi”…
    Ecco il tuo parlare alla zebra…

    Dora, davvero questo tuo Canto mi dà stupore. ❤
    E' bello bello per me che tu mi dia stupore.
    Il momento del risveglio è meraviglia anche per me…

    Tu hai il dono di saper trasformare "sensazioni comuni" in qualcosa di magico.

    Grande "minima" Dora…

    Ti abbraccio forte
    :*
    gb

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...