fuori classe

[…]

ho sceso abissi senza scale, sverginamenti di colpo,

sprofondi osceni di coscienze legate a leggi di polso

senza battito, la battuta perbenista, il clandestino

di troppo. Vorrei dire: è terra

la frontiera che urta la dura carne consacrando il corpo

all’atto d’amore. [Un tocco unico, poi l’incerto, tra grosse

spalle autistiche e le orecchie tappate, la baraonda di principio

del normale intorno, fuori norma, normalizzata ribellione. […]

Ci sarà un giorno da ricominciare, domani, l’inatto oggi.

Non c’è sapienza, mai, nell’insegnare, fondata a poetiche categoriche d’

umanità; solo umano ad umano, mente a mente, corpo a corpo,

rivoltamento e rivolta, “rivolgimi attenzione” “come?”. Pornografia

d’ascolto inadempiuta, parte un filmino senza mani. Cancellare la noia

con golardia a vuoto. Necessario. Imperativo contestuale: ricomincio,

domani, l’inatto oggi. Farsi atta a inconsuetudini sapienti. Un tocco unico,

poi l’incerto […] ]

Vorrei dire: è terra

la frontiera che urta la dura carne consacrando il corpo

all’atto d’amore. […] Invasa libertà, libertà mi porto

ammutinando lo scuro alla troppa luce. Custodisco

il seme, rovesciato. Il corpo sa. La patria è stinta.

La patria sorge: nel tocco muto, poi l’incerto […]

[Non c’è sapienza, mai, nell’insegnare, fondata a poetiche categoriche d’

umanità; solo umano ad umano, mente a mente, corpo a corpo,

rivoltamento e rivolta, “rivolgimi attenzione” “come?”]

[…] Ho sceso scale, fuori classe […]

 

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26 thoughts on “fuori classe

  1. C’è una bella eco montaliana in questi versi che prende poi la via del tuo stile a richiami carnali…Bellissimo e da riflettere l’insegnare corpo a corpo, mente a mente…da rileggere più volte per far sorgere tutti suoni e le immagini che contiene…

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    1. ho lasciato un commento allo scritto, ma è comparso prima il tuo, mentre scrivevo, quindi lo trovi dopo
      Il componimento lo scrissi in parte ieri e in parte oggi
      Ieri riflettevo su alcune questioni
      Oggi ho dovuto confrontarmi con altre questioni
      Non so bene perché ho trovato comunque dei nessi nella mia urgenza di rivedere il tutto in un flusso di pensiero oscillante tra le cose
      Ma questo leggete
      Vediamo come mi andrà nei prossimi giorni
      non cambierà le cose l’azione del singolo, ma cominciare dai rapporti ravvicinati è importante. Se non ho un’interconnessione che funziona con gli allievi non è un problema meno importante di una guerra, o di altre vicende di questo mondo

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  2. quando esci da scuola, come insegnante, dopo una giornata difficoltosa, dovendo rivedere il tutto, le modalità di approccio e di vita, ti tocca riflettere molto. Tra la classe e il fuori classe e il come andare fuori classe e mi capisco io, ma interrogarsi non è farsi capire dagli altri quanto riuscire poi a tornare atta tra altri da sé

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            1. E come non essere d’accordo con te, Dora?
              E’ difficilissimo convincerli davvero che la cultura serve (uso l’indicativo!) che reciprocamente può formarsi un ascolto “positivo” e che la partecipazione è indispensabile.
              “metterli direttamente nel come sia possibile, cercando di non perderne l’attenzione, o è inutile pensare di fare l’insegnante” ❤
              Sì, Dora, è così.

              Ti abbraccio, cara, sperando che tu stia meglio
              :*
              gb

              Liked by 1 persona

    1. ah, guarda Liletta, finché non attivo qualcosa di interessante con loro e di coinvolgente durante la lezione penso mi possano solo ritenere una noia come tante altre
      strategie d’azione da attivare in corso…
      buona serata e lo prendo per incoraggiamento :*

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  3. “[Non c’è sapienza, mai, nell’insegnare, fondata a poetiche categoriche d’
    umanità; solo umano ad umano, mente a mente, corpo a corpo,
    rivoltamento e rivolta, “rivolgimi attenzione” “come?”]” ❤

    Oh, tu riuscirai a trovare il giusto ascolto, a darlo, a riceverlo – ascolto reciproco –
    Hai così tanto in te.

    Bello quel tuo scendere le scale…

    Dora cara…
    :*
    gb

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  4. Come stai, ‘fuoriclasse’?
    🙂
    gb
    Ho voluto scherzare un po’…

    Quanto dici in questi tuoi versi.
    Tu sai ascoltare e questo è grande, Dora.
    E sarai capace di portare gli allievi all’ascolto.
    – ascolto reciproco –
    Te lo riscrivo perché è davvero importante

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      1. so che avevi capito 😛
        un po’ di gioco può solo fare bene, 😀
        non trovi?

        va meglio la salute? 🙂

        a ritrovarti appena possibile
        :*
        gelsuccia

        Mi piace

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