costato

Cruda.

Punge freddo, insuffla, le coste nude: sezione aurea,

d’un rivolo minore, l’ossigeno fritto da luce gialla. Blu

costato espande colpi di sangue, testimonianza umana

d’un dio ladrone. Le vane scienze non sfamano viole, non

ti dimenticare

l’addome colmo del mistero d’amore

Nasce di tufo, a conchiglia bocca sana,

 

spuma bianca, canta,

di sanità

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12 thoughts on “costato

  1. “Le vane scienze non sfamano viole, non
    ti dimenticare
    l’addome colmo del mistero d’amore
    Nasce di tufo, a conchiglia bocca sana,
     
    spuma bianca, canta,
    di sanità”

    Canto in me e con la mia voce i tuoi versi.
    E’ bello.

    Vieni dalla spuma bianca nella mia baia di luna.
    La stella-lucciola mi ha chiesto di te
    :* gb

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  2. La interpreto come la leggo: colgo pensieri scaturiti da una forte passionalità. Leggo disappunto… sento freddo…vedo sangue e sgomento. Poi arriva la speranza … una nuova vita… una esortazione alla rinascita… Ecco io come l’ho letta. Buon pomeriggio mia cara Dora dai pensieri profondi

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    1. si, mi ci trovo nella lettura che dai
      era un pensiero sulle durezze della vita umana nel personale e nella Storia. E, si, una speranza, esortazione, alla rinascita
      buona serata, Ali
      più tardi ripasso da te che l’ho fatto di volata prima…

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