Non venitemi mai a trovare, morta

non venitemi mai a

trovare, non scrivete mai parole – nemmeno per inciso,

per gli incisivi – sulla mia pelle, ma un’uniforme, è

il mare tagliato duro dei vostri corpuscoli.

Sono segni cancellati al ricordo, salivati, gonfi

[bulbi] di memoria, tutto l’ingoio

delle acque ignare di come l’acqua risorge

con pene, dal pensiero debole, perplesso

è solo: rinuncia a dio, e la comprensione senza

fede. Io non comprendo, non comprimo, ho solo fede,

espansa, senza il dio, i vostri corpuscoli,

incollati a pelle. Non m’importa del sesso

che la distinzione: dove scegli l’individuo inscindibile e l’altro,

individuo accanto, di solo amore. Quanti giorni avemmo, o tempi

avemmo? importa? Sai come fa l’amore

quando?

Se mi possiedi ci siamo persi.

Prima di nascere. La volontà ha troppi vincoli

per essere libera fuori timore dell’umano,

del persistere, come fosse eterno, e del tradire, come fosse

eterno, lo stesso. Il desiderio

inganna le mancanze e fa le attese. Io non

attendo. Se passi

ricordami

che t’aspettavo. Rinascimi

donna senza dominio, femmina,

in un destino senza fine, senza scopo,

solo natura prima di farsi

ragione e anima naturale.

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17 thoughts on “Non venitemi mai a trovare, morta

  1. mi sono servita di una voce femminile per riprendere alcune mie ricorrenti riflessioni sulle poetiche, diciamo così impropriamente, anche se non si può mai chiedere a me di fare la critica o non mi verrebbe naturale esprimermi
    in traccia… a trapasso… pensieri sulla vitalità o sulla mortuarietà delle commemorazioni

    sbrogliatevela da voi 😀

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  2. la purezza naturale di vitangelo moscarda…natura in natura…innesto dell’essere solo nell’essere puro della natura primaria…eppure questo desiderio atarassico , questa volontà di sparire per rinascere può essere fonte di dolore…so, tuttavia, che questo sentire è l’unico che può darci attimi impalpabili, ma veri, di pace.

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    1. non parlo di atarassia, a dire il vero
      la chiave di questo scritto è forse nella chiusa, dove s’apre il sensi vivo del tutto

      appunto, dice il titolo, “non venitemi a trovare, morta”, sia in vita che in quella continuazione della vita che non comprendiamo

      Liked by 1 persona

      1. credo che in “quel viaggio” si è sempre e comunque soli…e credo lontani da ogni dolore personale e di chi vorrebbe accompagnarti…in questo senso atarassia o, se vuoi, senso della vita, seguendo, come amerebbe dire Lucrezio, le cose della natura.

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  3. “”solo natura prima di farsi
    ragione e anima naturale.”
    solo natura prima di tutto
    natura più natura ancora
    questo sento ad una mia primissima lettura

    con calma ritorno, Dora.
    ora ho fretta
    buona serata, cara
    gb

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