Dovevi vederlo

[…] quel giorno che vi ho abbandonato,

per sempre, picchiate ogni giorno,

a piedini, a pugnetti, voglio o non

voglio, picchiate ogni giorno, tutti i battiti,

in ogni punto dove respira il sangue, e

non si ferma, e voi picchiate, dove io

non sono, non esisto, più di voi, dove

esistere sarebbe

toccare, picchiare, l’amore con le dita,

con la bocca, col respiro, con i miei piedi

piccoli, lividi, tornati stretti, e piccoli, piccoli,

piccoli, rimasti, nascosti, sotto la sabbia d’

un giorno fatto arca di luce, ricordi?, nei pantaloni

rivoltati, sola piaga fra le ombre

dimenticate alle carni.

Vedi le guerre, pensi le guerre

meno sagge, più dolenti di noi?

Perché facemmo

della nostra casa, della casa dei corpi,

devastazione? Perché non chiudi

quelle finestre? fa troppo vento e

nulla più da battere, fa troppo vento,

non mi protegge

tutta la sabbia negli occhi, i piedi scalzi,

stretti, i pugnetti; un musetto di micino cresciuto,

l’altro giorno, un collo tesomi all’impossibile:

quella carezza che gli ho dato, quella carezza

che mi chiese, così, presa tutta per sé. Dovevi

vederlo. In quell’angolo di mare. Ho carezzato

la cucciola, mi ha morso, più orgogliosa di me

sulle carezze dell’amore, quando non chiede, ma

vorrebbe chiedere […] Perché non chiudi

quelle finestre? C’è troppa guerra

senza eventi, fuori […]

 

 

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5 thoughts on “Dovevi vederlo

  1. Canti qui la purezza crudele di un ricordo struggente, un ricordo che dentro tutti noi attiviamo quando ripensiamo ad una svolta incompiuta…quell’imperfetto che accompagna l’invito all’interlocutore poetico si fa specchio delle imperfezioni che le nostre scelte producono in noi e nella vita degli altri…sentitissima e bella.

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    1. mi si è avvicinato un micio, o una micia, l’altro giorno, sul pontile. Ha teso il collo e la testa verso di me. Voleva una carezza. Pensavo volesse del cibo, ma son bastate delle carezze.
      Ho carezzato la cagna, un po’ più avanti, e so che ne era contenta di quel contatto semplice, ma poi m’ha finto a mordere. Fa sempre così: non ammetterebbe mai che una carezza, qualche volta, la vuole pure lei. Forse, in questo, non mi sono sbagliata a vedere la cucciola simile a me. Il resto del componimento sta lì e dici meglio tu di quanto potrei io. Io m’affido ai versi
      vado a cenare
      buona cena anche a te se non l’hai già fatta

      Liked by 2 people

  2. “Ho carezzato
    la cucciola, mi ha morso, più orgogliosa di me
    sulle carezze dell’amore, quando non chiede, ma
    vorrebbe chiedere […]”
    Più orgogliosa di te, Dora, non chiede le carezze, ma vorrebbe farlo, sì.
    Una cucciola come te, mia cara ❤

    E poi il tanti tuoi perché sulle scelte fatte…
    Quel tuo titolo "Dovevi vederlo" parla a me moltissimo di ciò che la non perfezione delle scelte compiute porta in noi e attorno a noi…
    Sento come un piangere

    E la tua struggente chiusa…
    "C’è troppa guerra
    senza eventi, fuori […]"

    Bel Canto molto profondo e molto "tuo"

    Dora cara, brava Dora, che sai far sentire molto di molto nei tuoi versi

    gb

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