Limoni (Appunti, 25 ottobre 2016)

[…] ci avevo rinunciato, sai? e adesso come faccio

con tutto questo senso, inesprimibile, che non so

esprimere, nella tua lingua, di futuro? ci avevo rinunciato,

sai, a sentire nell’oggi i giorni da venire. Ma dimmi se sbaglio:

tu come me non senti, i giorni da venire, ma non come me

tu senti, i giorni, tu li senti. Ci avevo rinunciato, sai, a vederti,

nascere accanto a Liù così rannicchiata su se stessa, e sulla terra

che l’accolse viva, di quella vita che anch’io capisco, e che l’accoglie

morta, di quella vita ch’io non capisco, che me ne manca l’esperienza

in questa carcassa vivente, come dico sempre, ma tu

come dici? Mi hanno detto ci vorrà tempo

per l’aspro dei frutti, lucidi di gioie, come certi pastelli bambini

curiosi della vita come nasce, come, su una distesa bianca, di legno, tu

verde, e celeste, e bruno al fondo, e invisibile

dove non si vede. Mi hanno detto

ci vorrà tempo per l’alberello che già sei:

questa potenza d’un guizzo messaggero che mi ricorda

a vivere com’è venire, ogni giorno che viene, poi viene,

verrà. Ma tu come dici? Io non la chiamo

più attesa, la chiamo come vedo, la chiamo come sento,

la chiamo come passo, ti giro intorno e guardo, prima di

pensare, a tutte le risposte che non hanno domande, e tu

come dici?, così impercettibile, nel suono, invisibile dove non

si vede. Con quanta fede ti sotterrai? Accanto a lei.

Vi sotterrai. Ci avevo rinunciato; ma

 

tu come dici: com’è la vita?

T’ho visto, piccolo e forte, mi

hai scoperto nascere, stamani,

alla vita ch’avviene

 

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24 thoughts on “Limoni (Appunti, 25 ottobre 2016)

  1. “T’ho visto, piccolo e forte, mi
    hai scoperto nascere, stamani,
    alla vita ch’avviene”
    Nascere alla vita che avviene… ecco la profonda meraviglia.
    E l’alberello, piccolo e forte, lo sa.

    Che bello e grande è il tuo “e tu come dici?” con questo alberello di limone da te sotterrato con amore accanto a Liù.

    Io leggevo i tuoi versi e sentivo il profumo dei fiori di limone… che verranno
    Questo odore inconfondibile che amo ora è nel mio naso.

    Dora bella cara

    gb

    A ritrovarci, sì.

    Liked by 2 people

    1. è profonda meraviglia, sì, l’hai detto…
      non sento ancora il profumo e non ho fretta; la bellezza è che mi dia un senso di realtà, di esistenza, e questo profuma per ora di invisibile odore… e la mente immagina, sì, l’odore che verrà… se verrà…
      Buon giornata, Gelsuccia
      bacini..

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    1. Che bello che ti ricordi! No, Giorgio, se rivai al componimento dove dicevo che l avrei fatto… è passato tempo e non ci speravo più… Un segno e un insegnamento di vita per me e spero davvero di veder crescere un bello e forte fustetto!
      Rispondo dopo sul jolly dal pc
      Grazie!
      Buona serata 🙂

      Liked by 1 persona

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