Risvegli

[…]

Mi ha svegliato lo sfoglio lieve: il calzare delle ciglia

viso a viso, prima del volto inalbato alla luce prossima.

Hai il soffio del padre, del figlio, sul lenzuolo di lino; fra

ginocchia di rana similitudini di cosmo. Ho sceso un manto

di tenerezze, risaccando di cura il velo bianco fin

sul confine di parola; primordiale, lallato a sensi,

incomprensibile ai molti nella tua logica affettiva,

mi scopri il vero, la terra e l’oltre; palmo a palmo

nelle piccole mani, di naturale misura, sgusciando

a tatto, rotolando; a un passo dalle

vertigini di gravità. Quale legge impose all’uomo

l’esclusiva della gambe? Sento bambini correre

sul bagnasciuga senza orme, uccelli

tagliare i cieli su cime di roccia con

voli rapaci di vista, pesci […]

 

 

 

 

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