Comunicazione 20/10/2016

Nessuno me ne voglia. Nessuno la prenda come

una sottrazione al confronto. Ho un momento inesprimibile

d’abissale mio senza fondo, senza pareti di roccia distinguibili

per la presa o per la resa del mio esserci, della mia natura. Non

c’è pace.

In questo scivolare sento che l’ascolto e la comunicazione

verso tutti, tutti, da parte mia (e in ogni luogo, genio, della

mia esistenza d’oggi), è come inagganciabile

sia nel senso del contatto che nella scissione del dirsi;

sia nelle concordanze di pensiero che nei disaccordi.

Non è la concordanza o la discordanza, ma la mia difficoltà, davvero mia,

in questo momento a sentire nitidamente i flussi della comunicazione.

Scrivo tanto, e quotidianamente vivo, ma ogni giorno avviene come

un frastuono in me che non riesce poi a dire; riesco solo a “farmi dire”

dalla scrittura, dalla vita, con quel nitore suo, mai mio, tra le creature.

Perché lei va e io resto incapace nell’espressione, nella ragione,

e tutto diventa il rovesciamento di tutto in uno scollamento coscienziale.

È  come ascoltare tanto, ma non riuscire ad ascoltare davvero, o non

riuscire ad ascoltarmi mentre comunico. Ho necessità di scrivere

perché è un atto vitale, che mi tiene viva, ed è come un mio gesto

di gratitudine alla vita stessa che non mi molla. Ma ho per un momento

bisogno di fare una pausa con i commenti. Lo ripeto: un’esigenza

mia perché devo riuscire ad ascoltarmi, capire perché mi è

da sempre, oggi più che mai, così difficile comunicare in parola;

si, proprio a me che scrivo: e può sembrare strano, ma non lo è.

Mi mancherà e già mi manca, se ci penso, il confrontarci, ma

ho bisogno di questa sospensione. Resto presente. Con gli articoli.

Anche così è esserci

E torno presto. Spero. Mi ci impegno. E’ il mio desiderio.

Non prometto mai. Basti la parola, se ha senso scrivere e

per me, mi accorgo, lo ha

 

 

 

 

 

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4 thoughts on “Comunicazione 20/10/2016

  1. Che tu ultimamente stessi ingarbugliando parole, emozioni, ragione, essere, posizione spaziale e tempo mi aveva sfiorato una sorta di intima intuizione. Correvi, correvi, e il tuo bradipo non capiva dove.
    Bacio
    Sid

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