in viaggio, notturno di giorno (Appunti, 14 ottobre 2016)

……………………………………………………………………………..

bere astrusi ritegni

[separazione, diverso]

nudi ingranaggi confusi

[fondere a nerbi di cuore: colpi d’anima tra i denti,

resistenze, d’animale, fra i denti, rovista, è solo avorio

da venditura, non brucia vedi, non brucia, accendilo]

organetti a brandelli

[sporca bianca di pece nera, letto d’asfalto nella notte dei piedi

in punta militanti di bande non autorizzate da cultura nostra

tollerami]

riuniti alla notte

[dove siamo, ci pensi già mai?

è una guerra, non diserta, non combatte,

dove siamo?]

in corpi costretti

[la relatività, l’assoluto, l’amore tra i fuochi, l’amore fra i fuochi

suona l’erba, suona l’avorio,

battere, freddati, a lettere i denti, stili grafici]

bagnasciuga affannati

[sudo il cuore nelle vene, intagli, vedo occhi fessi,

l’alghe rosse degli occhi, ciclicamente

rituali a bordo fronte

m’abbordi fronte di frangia nel vento della motrice]

ritirati bagagli

[fermo immagine a scale mobili

la musica in ventre di cuoia

corazzate d’epoca, surreale postumo]

altrove

[metafisici]

rincorsi

[una dimensione]

alle notti incalzanti, censurate, o bruciate,

alle rive bollenti

[freddo di fuoco

la tastiera abilmente]

ancorando riflessi

[scissioni composte a

involucri d’ombra]

amami nudo in calore

[vestiti di pelle, non protegge, tatuati di pelle]

ormeggiando battute alla

 

rosa [rosa] sbiancata – amami –

radio: armeggiante notturni

[temprature d’aria]

in confino

[espatriazioni di coscienze]

orgasmo bendato

origliando battige

[                              ]

 

I tramvieri del purgante

raccomandati alla pensione, delle

vergini incinte del nome ultimo

 

………………………………………………………………………………

bere astrusi ritegni

nudi ingranaggi confusi

organetti a brandelli

riuniti alla notte

in corpi costretti a

bagnasciuga affannati

ritirati i bagagli

altrove

rincorsi

alle notti incalzanti, censurate o bruciate

alle rive bollenti

ancorando i riflessi d’

amami nudo in calore

ormeggiando battute alla

 

rosa imbiancata – amami –

radio: armeggiante notturni

in confino d’

orgasmo bendato

origliando battige

 

I tramviai del purgante

raccomandati alla pensione delle

vergini incinte del nome ultimo

 

 

 

 

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48 thoughts on “in viaggio, notturno di giorno (Appunti, 14 ottobre 2016)

  1. L’abitudine alla promiscità dei mezzi pubblici mi fa venire in mente i suonatori del metro in questa tua poesia, cara Dora… i tasti d’avorio della fisarmonica degli zingari suonanti. O un raduno notturno, attorno ad un fuoco, con volti e corpi sconosciuti. Invece il tramviai del purgante mi suscita ricordi di bisogni impellenti, che specialmente d’inverno non sono augurabili. 🙂

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  2. Ho viaggiato per decenni nella mia città con i mezzi di trasporto pubblico e ho assorbito tante sensazioni, tanto di tutto
    Adesso scendo raro al centro. Che poi dire centro e periferia non ha un senso nettamente separato a napoli. Ma è un discorso complesso…
    Per il resto mi sposto molto in bici
    Oggi ho dovuto raggiungere alcuni luoghi in bus e viaggiando mi sono appuntata alcune cose, poi ci ho messo mano a casa, ma lasciandoli comunque grezzi appunti

    Buona serata, Giorgio!

    Liked by 1 persona

  3. bocche, sorrisi, masticature d’umano e poi la ritornante affannosa battigia (rifugio dalla pazza folla?) …Non ti chiedo spiegazioni che il ritmo viaggiante delle sue visioni va lasciato suonare nelle mille immagini che può produrre (e ne produce tante) ciao! 🙂

    Liked by 1 persona

    1. 😀
      era parecchio che non passavo in città
      è sempre stata un cantiere aperto traboccante di vite e situazioni nel suo stesso ventre
      ma ora ancor più
      mi sono data all’attraversamento
      osservando persone, strade, insegne, innamorati, lavoratori, elementi antichi di secoli cittadini, ed elementi che ogni volta trovo nuovi, cambiati.. anche non mi piacciono
      poi ho aspettato il bus alla marittima (morta nell’attesa per la cappa d’umidità e morta nel viaggio per l’accappottamento di carni umane…)
      ma come dici tu la battigia è stavolta anche quella dispendiosa, stancante, della città quando appare confusa. Il tutto alternato a distese di quiete

      insomma…

      diciamo che, poi, al solito, ci ho ficcato dentro delle voci

      era giorno, ma arrivava evocativamente anche come un notturno per quel mistero che ogni città credo conser i sempre e affiscinantemente anche inquietamente tra le pieghe del suo corpo

      poi aggiungici che… a Napoli i bus sembrano spesso dei notturni per gli orari d’attesa 😀
      vabbè… questa non c’era nelle intenzioni del testo 😛

      Liked by 1 persona

      1. uhhhhhh…è una meraviglia anche questa prosa esplicativa…quel che resta è il rutilante ritornante gioco di suoni che hai prodotto, si tra impreviste pause e subitanee visioni…siamo carne e da viaggio in città ed allora ci facciamo angeli per accoglierne, in poesia, almeno la ridda di voci che tante anime producono. Tu l’hai fatto.

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                  1. E speriamo…
                    Sarebbe bellissimo sentire ogni voce e poi trasmetterla agli altri.
                    In parte potrei farti da guida… per il viaggio.

                    Abbraccio affettuoso
                    gb

                    Mi piace

    1. passai al centro della mia città, Liletta
      erano molti mesi che non lo facevo. Si, il mare… aspettai il bus a una fermata antistante alla stazione marittima…
      Napoli o l’avverti fisicamente e ventralmente o non ci puoi vivere. Almeno per me è così. Ma a volte mi sento distante in questi tempi dalla mia stessa città.
      Buona domenica, Liletta
      M’ero persa questo tuo commento
      baci

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  4. “”bere astrusi ritegni
    [separazione, diverso]
    nudi ingranaggi confusi”
    ho colto, Dora, sì, il tuo cogliere mille voci…

    questa sera lascio vagare in me ogni tua visione che si aggiunge alla mie tante e

    sono stanchissima

    La stellina-lucciola ha un forte raffreddore e si è spenta volontariamente per ora. Poi…
    Il mare della baia è triste senza la sua luce

    Ti auguro di riposare, mia cara
    ti abbraccio
    gb

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