“Di notte”: una poesia di Giuliana Riccio

 

Una stella sul davanzale

tra i calzini abbandonati

e la macchia di caffè

indelebile

sul mio viso stampato

dietro ad una cornice di legno.

Una stella di carta

o forse di vetro

o forse di carne e di ossa

e di respiro.

La guardo e mi addormento

con il tuo orecchio deposto

sul mio petto.

 

 

(…mi siete venute a cercare, oggi… ‘mi hai preso la mano’, come in quei tempi invecchiati, sempre vivi nel ricordo, ma così lontani… e tu lo sai, lei non lo sa, un giorno glielo racconteremo, a bordo mare, il nostro mare, parlando quel linguaggio che basta a se stesso…che a noi basta per la felicità.
Non te l’ho detto…oggi… quanto bisogno avevo di questo…  Grazie… Buona notte…
Dora)
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12 thoughts on ““Di notte”: una poesia di Giuliana Riccio

  1. Un bacio a Giuliana e alla sua piccola e a te, Dora cara.
    Poesia…
    Quanta sensibilità… che non è sempre facile trovare, anzi

    “Non te l’ho detto…oggi… quanto bisogno avevo di questo…  Grazie… Buona notte…”

    E’ proprio quello che non si dice e viene raccolto che fa brillare i nostri occhi.

    :*
    gb

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  2. Dora mia… e tu non sai quanto preziosa sei al mio respiro. Lo sei stata nel passato quando mi rifugiavo tra le pieghe dei tuoi sogni ondosi. Lo sei adesso, quando ti immagino rincorrere il tuo tempo. Tu non ti arrendi mai. Sei il mio esempio ed è questo che voglio raccontare ad Ari.

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