ispida la vita (Appunti, 5/10/2016)

………………………………………….

la fanciulla alzò

il lembo alla camicia dei sogni

inconsapevoli, scoprì

com’è ispida la vita, nei

capelli delle bambole, crescere

l’eterno a carni di plastica, se

questo è amore, questo

è amore, “mammina ciao, mammina

ciao, ritornerò”, come ispida la vita

tra i capelli delle donne […] la fanciulla alzò

il lembo, senza sogni, Amore, ciao, amore,

se questo è amore, tornerò […] la donna

alzò il lembo, Tutto il Tempo […]

se questo […] eterno [*verbo?] […]

 

[…] come ispida la vita, nei

capelli delle bambole

 

 

 

 

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23 thoughts on “ispida la vita (Appunti, 5/10/2016)

  1. e llevate a cammesella…. 😀 il delizioso canto che qui ricordo ha un che di fanciullesco e vitale…nei tuoi versi però, il fondo è amaro e richiama l’immagine di una femminilità reificata, oggetto… son tristi i capelli ispidi della bambola…è triste che sollevi un lembo quando non ama mostrarsi ad occhi troppo banali per saperla guardare…

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        1. @Franz @ Dora

          “anche se ne sottolineo poi il risvolto amaro come sai… ma si, il richiamo alla canzoncina tende ad alleggerire la sensazione dura della prima lettura” scrive Franz.
          la sensazione della prima lettura è molto dura, sì. io ho sentita così.
          nei versi di Dora però ci sono sempre il vivere la bellezza anche se qui, a mio parere, fanno fatica a emergere, ma emergono… in un loro modo speciale
          gb

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      1. @ Dora
        sì, “c’è un andare e venire tra visioni differenti” nel tuo canto
        e c’è anche amarezza, a mio modestissimo parere, come ho già scritto
        ho letto più volte
        e continua questo Canto a piacermi molto con le sue diverse visioni

        Liked by 1 persona

  2. I tuoi versi suonano come un canto lieve, ma io colgo tanta amarezza “la fanciulla alzò/ il lembo, senza sogni,”.
    Non ha più sogni la fanciulla, ha scoperto quanto è ispida la vita anche… “tra i capelli delle donne”
    Quanta amarezza, sì, nel “crescere/ l’eterno a carni di plastica” .
    La femminilità trattata come oggetto.
    La fanciulla diviene donna-bambola e sa bene “[…] come ispida la vita, nei/
    capelli delle bambole”

    Mi piace molto, Dora.

    gb

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