Le ragioni dell’es

[…]

le ragioni dell’es, mani simulacre, marchiate a

fuoco, sulle spalle di protesta, cavalca il collo,

ti cavalco il collo, cenere, d’altri tempi, d’altre

eve, le spalle forti di lotta naturale per la vita,

sbandieratrice di capelli nella poesia al potere,

proletaria rido, seppellisco l’assassino governante di

tutti i figli che non ho, proletaria rido, le ragioni dell’es,

l’amore nudo e il sesso piccolo da crescere senza risparmio,

ho bisogno, sai, ho bisogno, necessario, di sentir(   ) ridere l’amore a

spruzzo sulle barracche del ventre solitario che mi consuma

l’anima di carne […] le ragioni dell’es […] le regioni marcate a

sangue nei cicli di luna, il piscio selvatico, elementale, sull’

acqua sporca dal riflesso impuro del ghigno gerarca

mangiatore d’organi fanciulli […] cavalco il collo, di questi e

d’altri tempi, ti cavalco nelle acque sciolte dal mio segno

di fuoco, indomita alle carezze convenzionali prive

d’origine […] marca, il solco delle ali con dita dinoccole,

nodi di terra, nodi di mare, nodi ai capelli,

sciogli(   )

 

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27 thoughts on “Le ragioni dell’es

  1. …la forza della natura che si concretizza nel nostro animo, dove eros e thanatos (piacere e sofferenza)si confrontano nella natura umana con uno scontro continuo, quasi sempre con soluzione aporetica…
    Bellissime queste tue righe, occorerebbe più tempo e spazio per confrontare ognuno il nostro Pensiero su questo interessante tema…
    Bentrovata bella Dora..

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    1. mi interrogo spesso sulle pulsioni vitali, sui corsi e ricordi di quella che chiamiamo Storia, sul: ci sono corsi e ricorsi? mi interrogo su come sia nella nostra natura il bene quanto il male, la tensione a un benessere non solo personale, ma sociale, e la tensione alla distruzione, all’abuso di libertà (o di costrizione ambientale) che porta anche ad atti terribili. Per queste riflessioni mi accade di focalizzare tempi diversi in uno stesso quadro (non intendo in senso pittorico); mi accade di sentirmi apparire personaggi differenti e di trasferirmi nell’ “io” quel “tu”. Non so se riesco a spiegarmi, ma è un’osservazione che mi capita di fare spesso sul fatto che la scrittura personificando ti permette una impersonalità, pur nei limiti in cui a chi scrive ciò sia possibile.
      Detto in modo più semplice: capita di chiedersi “se fossi nato in quel preciso momento che conosco solo per storia, per racconto? possiamo attraverso il racconto conoscere davvero gli eventi?” e a queste domande ora mi fermo perché me ne verrebbero altre a seguire all’infinito
      Anzi già ho debordato vista la stanchezza serale che poco lucida mi tiene

      diciamo che hai colto un punto che mi torna in scrittura costante: le forze naturali

      la “soluzione aporetica”: quindi una non soluzione?

      forse solo tornando a un senso ‘originale’ della natura smetterà l’umano l’affanno della contraddizione?

      ma è davvero questo un discorso complesso

      ti auguro un buon riposo e una settimana di belle cose, Nico

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      1. Dora cara..c’è tanta bellezza in ciò che scrivi da rimanerne affascinati per lungo tempo dopo la lettura, che dire oltre quello che hai già detto con magnifica lucidità?…forse aveva ragione Empedocle a cui si ispirò Freud, nel dire che le forze di amore e odio (Es e Thanatos) sono gli unici ingredienti di quel dissidio cosmico che genera il permanente conflitto in ognuno di noi.
        Cosa potrebbe aiutarci quindi, la Filosofia? la Metafisica o la Trascendenza?..ci sarebbe molto da dibattere su questo argomento, ma di una cosa sono sicuro, la Volontà è sempre l’essenza del noumeno come disse Schopenhauer e mi sembra, anche Kant.
        Dolce notte …

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        1. ‘minimi’ pensieri, sempre, i miei, ma vissuti e viventi, come li sento e ve li lascio.
          Ti ringrazio per le tue riflessioni, filosoficamente accurate, credo per quella passione che più volte ci hai detto tua verso la filosofia, appunto, e quindi verso l’uomo che ripensa se stesso, l’essenza della vita, delle cose
          Notte buona anche per te, Nico

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    1. annotai questo scritto, per dirla a modo tuo, nel dormiveglia? no, magari la dinamica non fu proprio quella, ma di certo andai per frame che si avvicendavano e accavallavano
      il viaggio tra tempi che noi tendiamo a scandire e distinguere si rivela sempre stratificazione particolarissima
      quante volte ci si chiede: non è che se fossi nata in altra epoca avrei rivoluzionato davvero tutto? domande banali, ma che sono la testimonianza anche di un fascino per ciò che non abbiamo vissuto e desiderio di riuscire a rivivere. Ma come rivivere ciò che, appunto, non vivemmo?
      forse guardando gli arabeschi possiamo capire questo?
      mi sa che sto vaneggiando e uscendo fuori tema, ma a quest’ora chiedermi ordine e coerenza è difficile 😀

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      1. Invece ,Dora cara, ti sei spiegata benissimo…sta cosa degli arabeschi mi affascina e molto… un caleidoscopio di vite sovrapposte…che luccicano in colore cangiando…e se fossimo questo? 😉

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                    1. mbe sai la reincarnazione è sempre una possibilità… quando scrivo cose belle a volte gli chiedo :” Oh Billy, ma sei qui dentro?” 😀 😀 😀

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  2. dopo aver letto i tuoi pensieri ho letto il commento che hai scritto sopra e devo dire che ho notato spesso questo passaggio dallo scrivere in prima persona a quel “tu” di cui tu parli. E’ come un viraggio improvviso… un cambio repentino della visuale… direi che è molta bella questa capacità che hai di trasmutare l’osservatore/osservazione e di coinvolgerci nel tuo pensare. Buonanotte mia bella Dora e che il sonno ti sia lieve come una carezza.

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  3. Dora cara, ho scritto commenti a tuoi precedenti Canti.
    Tu sai che io leggo più volte e sempre c’è in me qualcosa di nuovo e lo posto.
    Io stavo per scrivere dopo aver letto una volta questi tuoi versi “conosco, ma non capisco”, ma ho visto che Franz ha già scritto questo. Allora non posso farlo io 😉
    Tu sai che sono molto sincera, amica mia.

    “cavalco il collo, di questi e

    d’altri tempi, ti cavalco nelle acque sciolte dal mio segno

    di fuoco, indomita alle carezze convenzionali prive

    d’origine […]” ❤

    Bellissimo Canto intenso che è proprio tuo…

    Torno poi…

    Passa una notte serena…

    "sciogli", sì

    Con dolcezza
    gb

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        1. tu sai, Dora cara, come io legga i tuoi versi
          e scrivo (in semplicità) ciò che a me giunge forte

          Dora bella, entrare nei versi è come entrare nelle note
          lo faccio con tutta me stessa, con il mio vissuto anche, sempre con grande emozione

          a ritrovarti presto, amica mia
          :*
          gb

          Liked by 1 persona

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