senza pelle (Appunti sull’esposizione, 21-22/09/2016)

[…]

Bellezza

dal volto di duna,

non mi togliere le mani

dagli occhi, ho paura di

vedere il mio fiato sbiadire

delle nubi l’orizzonte

informale. Dire poesia

nudo puro, nudo senza esposizione,

crudo tra i denti, incommestibile,

 

non mi togliere, bocca in bocca, ho

paura di vedere, tutto il fiato svanire

fuori fuoco, dentro gli occhi

solo forma d’orizzonte.

 

Toglimi gli arti, toglimi gli organi

di visione, l’orizzonte solo forme;

non ho timore di sentire, nudo crudo,

inesposta, ogni tua essenza

senza pelle

 

 

 

 

Annunci

21 thoughts on “senza pelle (Appunti sull’esposizione, 21-22/09/2016)

  1. Già l’incipit suggerisce una friabilità di forme precarie che, nel prosieguo, si trasforma in vento per una tempesta poetica, formante e sformante pensieri ed immagini, in una sorta di spiraliforme deserto che, nel corpo, ha il suo epicentro sentimentale…
    Splendida…
    Un abbraccio di vellutate nubi vespertine…

    Liked by 1 persona

    1. guardo molto la natura in questi giorni. Ad esempio le nuvole che hanno delle mutazioni particolari per i repentini cambi climatici, metereologici, credo, diciamo così
      guardo molto alla terra, come mutano le erbe, da un giorno all’altro
      guardo molto a come vanno le vite e mi chiedo anche sulla poesia come va
      ho un bisogno di pensare al vivo, al nudo di parola che non ha bisogno di attrarre mentre si espone. Questo è difficile da concepire, forse, perché tendiamo sempre a vivere un po’ il complesso dell’esporci e a volte sentiamo l’ostentazione che può avvenire nell’esporsi.

      Ti auguro una serata di cieli danzanti le mutazioni del tramonto

      Liked by 2 people

    1. è molto che NON scrivo per me
      mi spiego: si, c’è sempre un autorialità, un passare nel sé, o sarebbe impossibile pensare di scrivere. Ma se scrivessimo solo per noi la poesia si ridurrebbe forse a un’esposizione formale da consumo.. non mi so esprimere. E’ in fondo la paura che abbiamo nella vita: paura di esporci in questo senso. E questo ci rende fragili.
      ma la verità è che dobbiamo accettare la bellezza e il rischio di essere “senza pelle”, anche nella pelle.
      so che ho urgenza di riuscire a lasciare qui in questo mio spazio dei messaggi che non riesco ad esprimere utilmente attraverso la mia vita, le mie azioni in prosa. Non riesco a esprimerle con forza alle persone care, come vorrei. Questo mi fa sentire debole. Nella vita. E forse mi porta a essere debole per me stessa, anche.
      non mi so spiegare. Forse non mi voglio spiegare. Forse non mi so esprimere altrimenti.

      Buona serata, Franz
      mi tocca mollare la postazione che ho un impegno al cantiere

      Liked by 2 people

        1. credo in questo mondo e nell’universo finché respira questa mia creatura e la bellezza mi traversa di quanta vita c’è in me e intorno

          devo uscire adesso

          una serata serena e di buone vibrazioni tra ombre e colori, si, spero per te

          Liked by 1 persona

            1. il problema è che siamo riusciti a recuperare poche cose e quindi ho perso molti ricordi dell’ambiente dove vivevano i miei nonni. Ma forse hanno resistito gli oggetti realizzati artigianalmente da mio nonno. Quindi si, qualcosa c’è. Poi uno ricorda. Le foto restano. Insomma: le mura son quelle e tanto altro del vissuto, anche se son passati ormai più di dieci anni da quando la casa è rimasta vuota

              Liked by 1 persona

                    1. ma ci sei stata per loro…a volte un sorriso, il poterti, amorevolmente, affibbiare un nomignolo affettuoso…il vederti di colpo allegra per piccole cose…queste sono le gioie che anche inconsapevolmente, regaliamo ai nostri cari

                      Liked by 1 persona

  2. arrivare dentro, forse vuol dire arrivare al cuore. Lasciarsi andare alle emozioni per afferrarle a piene mani e poi lasciarle veicolare e rifletterle all’esterno. E’ difficilissimo da fare, ma tu ci stai arrivando in pieno. Ti abbraccio… buona serata bella Dora

    Liked by 1 persona

    1. io scrivo ascoltando le altre vite, quelle che mi sono care, quelle che incroci per strada anche solo un attimo, e questo rende la scrittura porosa, forse, non lo so. Ma la mia parola resta ‘piccola’
      sull’ascolto delle esistenze mi puoi capire perché anche tu non scherzi!
      dopo ripasso da te che non so se mi son persa degli articoli
      son stata poco al pc
      Notte cara Ali
      baci

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...