La Strada

Erospea

[LA Strada] Perfezione il giro: della mia bici: mai a vuoto: io con lui. Tu bambino: mi hai insegnato il linguaggio cifrato. Si vive d’una sola vita e non è eterna. Hai sorriso del tuo sorriso cifrato. Anch’io bambino sai: nascondevo tra gli alberi i sogni. Popolazioni si passano i geni: di voci in voci: come falò sotto la luna: anche d’inverno: segnali morse. Salvando ‘nomi’ cifrati all’eccidio dei corpi. Tu bambino: mi mostri: il linguaggio cifrato. C’è un poeta ancora, Israele o Palestina non ricordo, ma che importa? Importa alla storia d’incroci senza cifre, l’oscuro oblio. C’è un poeta che migra permanenze e passaggio: di testimone: senza testimone. Non mi chiedere altro, non so pronunciarlo, dimmelo tu. Tu bambino che m’insegni il linguaggio cifrato. Un tempo, sai, nascondevo seni tra gli alberi, passaggio di testimoni: senza cifre: non necessarie alla natura spontanea. M’aggrappavo ai sogni: come fossero veri: bastoncini…

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6 thoughts on “La Strada

  1. ti ho commentato sotto il post originale e, incredibile!…ho scritto in forte corrispondenza con quanto ti chiedi qui nel tuo commento d’apertura…bella sta cosa! 🙂

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      1. no ho commentato sotto ilpost originale (dove ci sono anche i commenti di giorgio per capirci)…e li’ ho scritto una considerazione che sembra essere totalmente in linea con la domanda che ti fai nel commento qui.

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