passano permanenze

[…]

A ciglio battuto, abbandonata

sagoma irrequieta, scavata,

s’è fatta carne, impropria, in notte fonda

sverginatrice d’ossari; falò cinerini

tra mani, tronche, sfilate,

memorie trascritte

fuori linfa di corpi, in cordate

a dune: granelli nomadi

testimoni d’orme,

ombre, di sangue s/granate

a ri/flusso d’ossigeni venti,

pressione oltre, pompa, animale

 

Di sabbie ho visto

nuvole, metamorfosi,

tentare

corporeità risorte

intangibili al possesso;

 

figure mobili affondo

tutti i tempi dei tempi

 

 

 

 

 

 

Annunci

18 thoughts on “passano permanenze

  1. è stata molto dolorosa la scrittura di questa cosa e credo sia legata a uno o due altri scritti che editai tempo fa, ma io stessa non saprei recuperarli rapida. Dolorosa nello scrivere anche se quando ho finito mi sono rimaste le bellezze che pure ci passavano dentro.
    é un piccolo scritto nato pensando come prima cosa a quanti corpi, non solo umani, e non solo nel deserto, diventano ‘polvere’… insomma, solo per darti un idea uso il termine polvere che è non preciso.
    Poi ho pensato a come ogni passaggio lascia un orma o un ombra, io dissi così, che verrà a cancellarsi, mutando in altro e lì ci vai con un invisibile accumularsi o susseguirsi di tempi… poi, si, ci sono anche i tempi dei riti…
    e ci sta di pace e di battaglie, c’è di affetti e perdite, c’è di natura, pur sempre tanta

    alla fine di tutto questo vagare del mio pensiero e delle mie sensazioni (ti ho accennato solo parte) e alla fine della scrittura m’è preso un altro titolo: “sculture di sabbia”, ma era forse troppo gioioso? non so… lo sentivo parziale rispetto a come mi nacquero le piccole parole e decisi di lasciare quello che vedi. Titolo che sento anche più “aperto”

    Liked by 1 persona

  2. Si…hai ragione io, poi amo molto gli ossimori…e quello del titolo è potente e icastico…Tuttavia mi fa piacere notare che l’altro titolo serba l’immagine che io ho intravisto nel mio commento….è bella , come spesso t’accade, questa cosa tua

    Liked by 1 persona

  3. Quante “sensazioni”, Dora cara, in te, sensazioni opposte anche
    Come il titolo “passano permanenze” che è un ossimoro che amo.

    “Di sabbie ho visto
    nuvole, metamorfosi,
    tentare
    corporeità risorte
    intangibili al possesso;
    figure mobili affondo
    tutti i tempi dei tempi” ❤
    sì, “sculture di sabbia”, sì

    Bel Canto che ha tanto

    Torno con più calma e leggo anche i tuoi canti precedenti.

    Che un vento lieve profumato di salsedine e di bellezza ti dia riposo, Dora
    :*
    a:)

    Mi piace

  4. ***
    …e “passano permanenze”, eh sì.
    che meraviglia è questo!
    ci sto pensando e pensando
    mi giungono sensazioni particolari che mi portano lontano e mi bloccano vicino e mi spingono oltre…

    Buona serata, Dora cara
    a :*

    Liked by 1 persona

        1. ****
          notte di un riposo profondo e lieve per te, cara
          ti abbraccio, Dora
          a 🙂

          P.S. Vedi come quei massi si avvicinano alla barca?
          Oh, neppure tu noti il loro “muoversi”…
          Oh sì, ecco, inizi anche tu ad accorgerti della loro danza!
          Ora siamo in due a scorgere il loro moto verso di noi
          Ci parleranno…
          Aspettiamo

          Io so che tu comprendi ciò che ho scritto.

          Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...