acini caudati

Di vigne – seni sgorgano

acini caudati – ebbri d’amore

rampicanti – esondano

lungo – i fianchi

il bacino – dal fiume

fonte – di dolce parabola

svestita – a labbra di

pelle – carruba

bruna – schiocca

su un pelo – di mare

(s)bronzo – lucido

fra occhi – a specchio

spicchi ridenti – d’avvento

lontano – ….

 

 

 

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19 thoughts on “acini caudati

    1. per Sturmtruppen… dimenticavo: vedi quando ti dico che apri delle finestre come lettore che hanno dello stravagante rispetto alle mie intenzioni, ma che mi fanno rileggere quel che ho scritto sempre in un altro modo che mi torna curioso, nel senso della curiosità
      però, ammazza, quando ti ci metti hai un’autoironia che batte pure la mia (nel sito mi risparmio dal manifestarla 😛 )

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  1. 😀
    bella donna, o bella femmina, come dico io per la natura del corpo, e ci sta, si, a tutte le età, con un fascino, credo, che è specifico per ognuna

    però devo dirti: io ci ho visto anche del maschile 🙂

    è sempre la natura che è in noi e oltre noi e nelle creature, si

    corpi umani, ma non solo corpi umani, e intrecci di diversità

    sarà, tra l’altro, che oggi tira aria tra uva estiva, rigogliosa, e preannuncio di vendemmia, non so, sta per diluviare qua… c’è qualcosa d’ottobre… ma fa caldo, si, anche dalle mie parti, e speriamo quest’acqua sia buona in fertilità di frescura…

    dolce serata, Giorgio

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    1. mi piace molto quest’immagine di “quadro” che suggerisci ❤
      mi imbarazza quando dite "bellissimi" a queste mie 'piccoline' parole e sorrido, in senso imbarazzato, appunto; ma sento anche salire un momento di pace sapendo che passa qualche sensazione di quelle che mi spingono a scrivere.
      Infinitamente grata, e so che tu che pure scrivi puoi intendere quello che ti sto dicendo, e quanto sia bella questa circolazione di sensibilità
      notte, Gilda
      Abbraccio ❤

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  2. mi hai ricordato uno splendido passo di Luciano di Samosata ne “La storia vera” quando gli uomini di Luciano si immergono nel fiume di vino sulle cui sponde s’innestano vitigni umani che emettono dai seni vino fragoroso e odoroso..ebbri gli uomini vi si perdono….immagine panica bellissima, Dora

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    1. ho letto altri passaggi da “La storia vera” e devo riprendere la lettura, perché non ricordo questo passo. L’ho letta balzellando tra una pagina e l’altra. A volte faccio anche così 😀
      dev’essere un brano rigoglioso per scrittura, anche, da quel che mi dici

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