non c’è invito, a balletti

….

solo mia, velature d’organza a

cristallino grezzo, salinato, d’umor acqueo,

assolo

battiture di scogliera, insenate, tra conche

scoscianti, perlacee punture di miele rosso,

risucchio, solo mia, venature d’argento tra

filati di luci, tra le dita soffuse, in delirio

di sensi, entro un giro di ronda, non c’è

invito, a balletti, o quei baci d’amanti, io

che scrivo su muri desideri inespressi

finché il cielo cadente copra come

mantelli queste palpebre arse dallo

scrivere ancora

 

desideri sui muri, solo mia, solo mia, quella

scia ch’amoreggia, lumaca di notte,

culla amaca di rami, solo mia, fuori corde,

nel ventoso rasato, era un ciclo, ricordo

 

d’erbe e spume campestri

….

 

24 giugno 2016

(qualche ricordo d’infanzia,  d’adolescenza, …,

non amo questo scritto, lo sento lontano nella forma rispetto a mie scritture attuali; ma venne così e così lo edito)

 

 

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7 thoughts on “non c’è invito, a balletti

  1. Colmo di tuoi bagliori questo canto.
    Vedo ogni scia luminosa “scia ch’amoreggia” che lasci, lumaca, nel tuo muoverti.
    Tu che appartieni solo a te, colma di tanto, di molti ricordi di epoche diverse…

    “finché il cielo cadente copra come
    mantelli queste palpebre arse dallo
    scrivere ancora”
    E questi versi mi ricordano Dora di ora 🙂

    Ciao, cara
    Mi metto a dormire.

    a

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