Dialogo “0”

 

WP_20160604_19_16_59_Pro (3).jpg

[…]

“Cominciammo ch’era l’alba, a notte

non avevamo

ancora

cominciato.”

“Troppi inizi,

troppi fini,

per la Storia”

“Sei tanto

vago, sei

questa ragione,

t’amai”

“Ho una sola frontiera

di papaveri rossi

entro quella

regione, t’amai,

oltre”

“Tu, se avessi, tu

un buon profumo,

tanto alto da arrampicarmi al

collo, edera,

posarti labbra

teneramente a sera

sul fronte

assolato

a febbrili di stelle

battiti”

“Conosco il cielo e

la tua illusione di confine”

“S’io fossi cielo, non sono, non negherei”

“Le religioni del bene e del male

sanno di cielo: fingono il cosmo

fuori orizzonte di libertà.

Arbitrario il mio pensiero.

non ti fidare.”

“Abbi cura di me, sconfinami, affrontami,

ama te stesso, odia te stesso, ama te stesso

qui,

la mia fede”

“Onoro la tua carne e

le religioni del tuo corpo

sverginato”

“Onoro

il padre e la madre in

te, e il tuo seme

bianco, santifico

a feste innumeri”

“Amami un giorno d’estate

non posso

farti

male, femmina”

“Cominciammo ch’era l’alba, a notte

non avevamo

ancora

cominciato.”

“Fu un campo di

papaveri bianchi.

Di getto, piansi.”

“Troppo l’amore per

morire la vita.

Perché

moriron

la vita all’amore?”

“Avevano un sogno per andare

un sogno per tornare. L’ingenuità

è ossessione per certi spiriti puri”

“Troppa bellezza in quegli occhi,

troppa bellezza i tuoi occhi,

di tanta bellezza

resisto a vivere, morirò?”

“Hai rosa

una bocca

la speranza  dei tramonti,

verso l’alba,

dal pube”

“Hai rosa

un sapore

in punta di notte,

ricordi la notte

che

cominciammo”

[…]

 

 

 

 

Annunci

20 thoughts on “Dialogo “0”

    1. Concordo con te, Franz… nel mio piccolo. Un saluto caro.
      gb

      Pelléas et Mélisande di Maeterlinck ha ispirato grandi musicisti e… questo tuo canto molto bello, Dora.

      Vado a dormire con qualche tuo verso
      “Cominciammo ch’era l’alba, a notte

      non avevamo

      ancora

      cominciato.” ❤

      Buon sabato, Dora cara.
      E sei brava. Lascia che te lo dica.

      🙂 gb

      Liked by 2 people

        1. Mi sta tornando in mente una versione molto particolare di Pelléas et Mélisande di Debussy che ho visto… rileggendo ora i tuoi versi, Dora.
          Eh sì, sai che io torno sempre a rileggere ciò che mi colpisce.
          🙂
          gb
          Spero tu stia dormendo con un sorriso

          Liked by 2 people

    1. mi fai una domanda che io stessa mi ponevo oggi.
      So che vado un po’ “a tatto”, nel senso che in questo periodo quando scrivo mi s’accendono a volte immagini, a volte voci, a volte una frase, e prendo a scrivere. Per funzionalità le sto pensando come due voci, ma non so.
      grazie dello stimolo ulteriore a rifletterci
      preziosa!
      buona serata, bella

      Mi piace

      1. io l’ho sentita a due voci, ma… quello che dici, Dora, accade anche a me
        improvvise si accendono immagini talmente vive quando scrivo che mi fanno sentire contemporaneamente “cose” diverse
        devo ancorarmi per non farmi travolgere dai flutti
        talvolta mi lascio trasportare invece

        gb
        sensazioni in comune

        Liked by 1 persona

      2. Ti ho chiesto perché la forma di questi dialoghi mi ha ricordato per “libera associazione” tre opere che a me piacciono molto: “Le onde” della Woolf, scritta sotto forma di solliloqui, “Poesia ininterrotta” di Eluard: una lunga poesia in cui si susseguono voce femminile e maschile, indistintamente al punto da mescolarsi tra loro; e infine un’opera di Sarah Kane, Febbre (Crave), dove ci sono quattro personaggi di cui nell’opera originale (l’inglese permette a tal proposito più dell’italiano) non erano identificati e nemmeno divisi per genere, ma erano indicato con semplici lettere A B C e M, due uomini e due donne nella traduzione italiana. ma anche in questo caso leggendo l’opera si ha la sensazione che le voci si mescolino e che esista a tratti un unico personaggio. Così come nel caso di questi tuoi diaoghi.

        Un saluto! a presto 🙂

        Liked by 1 persona

        1. graditissima la carellata di autori (non solo autori…) che lasci in commento, e m’arriva tutto il senso di quel che dici. Ti confesso che non pensavo, un giorno, di scrivere per dialoghi, anche se per percorsi di studio m’è consueto leggere o ascoltare, insomma, sentire anche corporeamente in senso integrale ‘dialoghi’.. diciamo così. Quelli che menzioni in alcuni casi non saprei nemmeno come definirli, non so se ‘dialoghi’, come tu stessa noti parlando di un susseguirsi di voci per ‘apparente’ o reale ‘libera associazione’. Fattelo dire, hai una bella cultura, rivissuta, dico, e questa è una dote tua preziosa, te lo ripeto
          Grazie!
          dopo passo nel tuo spazio!
          baci :*

          Liked by 1 persona

          1. Grazie a te, non mi capita sempre, ma quando incorro in queste connessioni è perché il testo che ho di fronte è davvero carico, in questo caso il tuo.

            E visto che me l’hai ricordata ho messo anche un piccolo pezzetto di “febbre” della Kane nel mio blog. 😉

            Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...