Il giardino

[…]

l’ho detto alla donna ch’esondò il mio corpo

bruno terriccio  d’acque natali, rosse,

sono le rose, che voglio a cingere il

mio giardino, non cancelli, sono le rose,

attraversi selvatiche le rose, hai graffiato le rose

con la tua pelle escoriata dai viaggi nel sole,

picchio duro, sei venuto, con una brocca di

pioggia, maniche di vento, sciame di sabbia

i tuoi occhi. T’ho chiamato natura, all’ombra

delle mie religioni, l’ho detto a mio padre

com’è la cura senza Dio, chi protegge il

cuore del mio giardino: rose, sono le rose

non cancelli

le spine sul pube, il loro odore di genesi

[…] ho punte di rose, verso le onde,

perlacee, di quell’acqua che portasti

muto con occhi di sabbia

e la mia cura è qui

tra questo campo di viole

delle ferite più scure

[…] co’ sciami

d’umori […]

l’ho detto alla donna, […],

l’ho detto alla rosa, il tuo canto

di viole […]

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26 thoughts on “Il giardino

      1. oh sì, le rose dicono i nostri nomi e cantano i nostri canti e danzano con il vento le nostre danze e indossano i nostri stessi colori 🙂

        le rose poi…
        “sono le rose, che voglio a cingere il

        mio giardino, non cancelli, sono le rose” ❤

        passa una buona serata, cara Dora cara
        a.

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              1. molla tutto. gli occhi consumati dal lavoro devono riposare.
                riposa bene tra fresche lenzuola di lino con le zanzariere che ti proteggono sul tuo letto.
                (io le ho alle finestre e non bastano talvolta)

                bello essere tra lenzuola “filate di scie comete”. grazie, Dora cara.
                ti abbraccio.
                a. 🙂

                poeta io? ohibò, non è così.

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  1. Sei stupenda niente sono partita per la tangenziale come si dice qui, persa, totalmente folle, ogni tuo verso è bellezza ma che m’hai fatto?!? No guarda che ora ti inizio a parlare in bresciano ed è la fine.
    Adorandoti.
    Ps.: le rose. Sempre. Fanculo cancelli

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    1. anche i cancelli hanno un loro fascino, purché si riesca ad aprirli e a scavalcarli per esplorarne i segreti, ma si, per certi luoghi sempre le rose e la loro protezione selvatica piuttosto che filo spinato

      Ci ritroviamo per tangenziali poetiche, si!

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    1. io con gli insetti ho un rapporto ancora tutto da scoprire… mi affascina, ma non so come rapportarmi con loro il più delle volte. Alle zanzarine grigno da lontano 😀
      bello, hai un giardino!
      noi diciamo che non abbiamo un giardino privato, ma l’area comune è trascurata, non si capisce bene chi debba prendersene cura, allora ci attrezziamo per tenerla viva 🙂

      è meravigliosa l’immagine delle rose sul mare… non so se sia un luogo adatto a loro, ma mi hai acceso qualche indistinto ricordo in questo senso, non saprei dire…

      Ecco, adesso hanno la tua voce e canta versi intensi

      buona giornata, PiccolaImmensa :*

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