quando ho camminato nel tuo corpo, domani

[…] quando ho camminato nel tuo corpo,

tutti gli uomini, tutte le donne, ho salito la rupe

di scogliera, batteva tempesta bonaria

a fiati d’acque saline, odore d’alghe, il sangue mestruo

filato a memoria di cellule natali, tutti gli uomini,

tutte le donne, ho protetto la rupe

da graffi d’unghie a artifici felini,

mi ruggisci dentro, lagne molli di gatta,

m’accucci dentro, selvatica, natura di

cuccioli, rampante, tra i giochi di pesci

intimati

tra le dune subacquee, tutti gli uomini,

tutte le donne, le vergini marine con

le lingue molli su letti di rose, sfoglie

a pinne d’uccello, mi hai mirato tra i

grani voli abissali, infilando becchi rapaci

tra punte rosse di stelle, tutte le donne,

tutti gli uomini, ho camminato a

bacino aperto, le soste eterne tra

cigli(a) pulsanti i cicli di passaggio,

dall’onde oscure al sole radente,

dove s/corre lo slancio

d’anguilla di getto

nel mare, di petto, il mare

è femmina

 

ricordami

 

quand’ho camminato sulla rupe,

tutti gli uomini, tutte le donne,

che amai nel tuo unico corpo, il mio unico corpo,

 

domani

 

 

 

 

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12 thoughts on “quando ho camminato nel tuo corpo, domani

        1. siamo memoria anche senza Storia, Linearità, Sistemi Categorici, Geometria Euclidea, …
          dell’andatura (danzante) mi interessa il modo interattivo, non il punto di fine… Vivere lanciando traiettorie, non direzioni, ecco, lì rischio e mi faccio smodato, senza pericolo… memoria reattiva istantanea… faccio/ricordo/rigenero…
          se fossi un ragno? ooooh… non so… persi memoria di cosa stavo per dire… Che il buon vento si porti le vele a sconfinamenti incerti, purché mi salvi da incidenti!

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  1. Domani, domani, domani…e tutti i nostri ieri…scusami ma inevitabile mi mossi in associazione con questo frammento del “Macbeth”…unico presente mi si fa il tuo dire, il tuo percepire il mio leggertI ORA…E L’AVVERTIRE IN SILENZIO tutte le vibrazioni del tuo poroso corpo parlante…un corpo che cammina mentre scrive…mi fulmina di bellezza, ora, l’immagine del cammino nel corpo dell’altro.

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    1. Macbeth è alquanto inquietante…
      Comunque, si, mi piace quest’idea di camminamento, come quella anche dell’abitare i corpi
      Grazie del bel commento
      buona notte per te, Franz
      Io scrivo qualcosa per me e poi cerco di riposare

      Liked by 2 people

  2. oh, Dora, che canto grande. “minimo”, sì, certo.
    sento forte il tuo corpo vibrare (amo il “vibrare”)
    sento tanto quel camminare del corpo in un altro corpo e quel soggiornarvi anche.
    ho colto non solo questo.
    con calma ti dirò.
    sono stanca ora.
    per te il mio più caro augurio di buona notte e di riposo

    cara cara Dora
    a ❤

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    1. si… vibrare!
      bella gelso, ti auguro un buon risveglio e spero hai riposato bene. Io avevo gli occhi stanchi e ho mollato un po’ la scrittura prima ieri. Ho un po’ riposato, ascoltando musica
      baci 🙂

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