Nota. Il desiderio un po’ molesto dei bambini

la mia troppa parola […]; volevo farmi silenzio; ho imparato

a trattenere il respiro e l’ho soffocato. il vento ha un volo

che non c’è dato sopprimere; quando ho stretto le mie mani

sono diventate vuote. non sanno la pienezza, né più

quell’attesa nutrita di presenze che non si difende.

io che balzo sempre indietro, bestiola impaurita di

mostrare la mia essenza selvatica più docile, legata

alla bellezza delle cose. Io ribellione: alla mia stessa

pelle. Adesso: non so più scrivere. Vorrei ritrovare, almeno,

il desiderio un po’ molesto dei bambini quando afferrano

un cucciolo o un fiore o l’alluce del piede; ed essere quell’adulto

che repentino lo sottrae alla loro piccola bocca, ingorda, e alla loro

piccola potente mano. Quell’adulto, fratello maggiore, pronto a

carezzare bambino, cucciolo e fiore, dopo il rimprovero; lasciare

i piedi a ciuccia come scoperta d’un nutrimento che siamo, ma

con premura

va mordicchiato, amorevolmente

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26 thoughts on “Nota. Il desiderio un po’ molesto dei bambini

    1. gioiello… solo un’annotazione tra me e la scrittura e il difficile rapporto che mi si fa nel verbo, e nel nerbo, e in ogni nevrosi, che sono pure mezza matta, e di certo non sono “folle per essere chiara”. Quindi socialmente inetta a generare benessere e quel minimo di pace che servirebbe tra le creature.
      è un periodo che maltratto tutto ciò che ‘tocco’, me compresa. La parola stessa. E non riesco più ad amare la bellezza delle cose senza distruggere con la bruttezza che si fa in me. Ma, alla fine, è me che distruggo.
      Riflettevo. Per perdere di me questo riflesso malvagio, le perversioni di una visione che ha paura di mostrare nuda l’innocenza che m’appartiene, anche in certi desideri molesti, apparentemente iniziazioni a quelle smanie di possesso del mondo, mentre sarebbe solo la scoperta di un’appartenenza al bacino d’esistenza da cui tutti proveniamo.
      scusami.
      shhh…

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                  1. Che ne dici del fantasma dell’opera?…o che so, Dracula di Bram Stoker? …conosco un alberghetto in Sicilia uguale uguale a quello di Shining…insomma…forse c’è qualcosa di più inquietante delle ninne nanna… ah ah ah…non so ma le tue zanzarine potrebbero essere di origine transilvanica…:D

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  1. Silenzio Silenzio
    Spero che tu Dora, piccola cara, sia ora nella tua culla e dorma serena.
    Ti ho messo il velo leggero tutto intorno contro le zanzare.
    Una carezza
    a:-)

    Torno poi a dirti qualcosa sulla tua Nota.

    “io che balzo sempre indietro, bestiola impaurita di

    mostrare la mia essenza selvatica più docile, legata

    alla bellezza delle cose. Io ribellione: alla mia stessa

    pelle.”

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      1. Ho usato la espressione “velo leggero” al posto di zanzariera perché più bella e delicata. Era per la tua “culla” dove tu dovevi riposare tranquilla.
        Ho visto in me un velo lieve ondeggiare nella notte con grazia senza far passare all’interno alcuna zanzara
        Buona giornata, Dora cara
        gb 🙂

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    1. si… è vero… mi fai sorridere, ma è vero… non si son messi lì da soli…sorrido con tenerezza 🙂
      una bella serata, Giorgio
      Ho letto il tuo articolo anche se non ho commentato, ma mi hai fatto tornare tanti ricordi di quand’ero piccina…

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      1. Non fare scherzi! E’ in periodo che riesco a leggere poco, e ancor meno a scrivere (ma questo sarebbe poco male). Ma quando torno Dora deve esserci! Anche per farmi capire quanto poco capisco! Ma a proposito di ciuccia, e’ una licenza poetica o si dice proprio così? Io ho sempre detto ciuccio… 😊 Nel 73 avevo 14 anni… forse mi sembra così bello solo per quello, che di schifezze ne successero tante anche allora… come bestiola impaurita non ti ci vedo molto… ti immagino sempre in bicicletta con il fazzoletto (rosa) in testa! Ciao Dora, buona serata e buon 2 giugno!

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        1. tranquillo, tranquillo… non sparisco con la scrittura. Infatti sto scrivendo una cosa da un po’ di giorni, ma non so se riesco a completarla.
          Ciuccia non credo si dica per vocabolario, poi non so, ma volevo intendere il “ciucciare”, e mi piaceva dire “la ciuccia”.
          Nel ’73 non ero ancora nata, ma qualche anno dopo alcune cose ancora le ritrovo…
          sulla bici, si, ogni giorno se posso un giro lo faccio, anche se non ho il fazzoletto che mi piace un po’ di vento, finché il sole permette.
          sul buon 2 giugno ci sarebbe da riflettere… cosa siamo oggi… ma… ho deciso di far silenzio a riguardo e lo farò.
          Buona serata!!! e spero buon riposo!
          abbraccio
          torno a scrivere… eh eh…

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  2. “io che balzo sempre indietro, bestiola impaurita di
    mostrare la mia essenza selvatica più docile, legata
    alla bellezza delle cose. Io ribellione: alla mia stessa
    pelle. Adesso: non so più scrivere.” ❤
    (ripeto questi versi perché mi danno emozione forte)
    scrivi Dora.
    tu sei capace di questi "minimi" versi che hanno bellezza
    inventi immagini tutte "tue" poi.

    buona serata di non lotta con le zanzare
    con affetto
    a:-)

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      1. questa notte metti tu il velo a me 🙂

        oh sì, un bel canto di altri insetti che renda ancora più bello il silenzio notturno e… sogni di melodie magiche
        per entrambe.
        (che il canto degli insetti non sia Zzzzzzzzzzz che è fastidioso…)

        buona notte, Dora bella
        a:-)

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