retrovie d’abbandono

WP_20160504_18_05_16_Pro (2).jpg

 

[…] sei mia, vergine

quando sei mia, poi

via, da me, via, su quale via,

sei nuova vergine, non mia,

tua, sei sempre tua, tuo, sei

sempre, tuo, dov’eri quel giorno

quando ti scelsi per cantare

a gola bianca, ed eri mia, mio,

l’odore vergine del cielo nero

nel legno duro, picchiato, ancorato

al bacio fertile, mio, soltanto mia,

tua fonte libera a pulsazioni d’inconscio

[…]

rovesciami

in arca d’amare

a retrovie d’abbandono

[…]

 

(Aprile, 2016)

Annunci

One thought on “retrovie d’abbandono

  1. non amo questo scritto, ma liberarmene gli da un senso. Sto misurando tra i cassettoni di legno impregnato espulsioni di battute. Parole picchiate in testa in certi giorni, com’è d’aprile… era d’aprile, lo scorso.
    impoetico. chi se ne frega.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...