Tagli (78). Dev’esserci un errore

[…] hanno detto ai nostri piccoli di non guardare,

hanno detto alla madre di plasmare i piccoli occhi

nell’oscuro del suo petto, gonfio, hanno detto agli uomini

di battere un solo cuore, grande, per una sola pace, ma hanno fatto

la guerra,

dev’esserci un errore; sono tornati, gli uomini, sono tornati,

hanno detto di non avere un cuore, di non avere lacrime,

di non avere mani, più, di non avere occhi, più

di non avere bocche, per dire, di fare, la morte a galla

tra le onde del terreno arso, di non avere mani più

per chiudere gli occhi ai piccoli, di […]

 

Ho visto fiori grandi

spuntare

dalle mani piccole, dei grandi,

ho visto fiori grandi, innaffiare,

le piccole edere di donna,

ho visto il cavallo nero galoppare su

colline bianche e il barrito d’elefante

come unico urlo di guerra e la sua proboscide,

sacra, chiedere pace alla stella in un’ebrezza

di luce, in un vento d’avorio […] ho visto nel corno

 

i nostri piccoli guardare

con meraviglia

le […]

Meraviglia […]

 

 

 

 

 

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20 thoughts on “Tagli (78). Dev’esserci un errore

  1. L’Errore siamo noi esseri umani cara Dora, abbiam tolto la bellezza ad ogni cosa e senza meraviglia siamo incapaci di amare…abbiamo perso il nostro cuore, è destino dell’uomo pagare per le proprie colpe….ad magna gaudia perveniri non potest, nisi per magnos labores…..forse sarà questa la punizione da pagare, raggiungere la vera gioia attraversando grandi pene, chissà?
    Notte, dolcissima Dora

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    1. bisognerà farsi ogni giorno delicati nella forza, consapevoli che siamo capaci di distruzione; bisognerà imparare che nel pianto è il canto, ma che ci sono canti e gesti che sono come armi, e poi, e poi… come combattiamo? come combattiamo, allontanando spesso il corpo al corpo, e lasciando al punto di vista, forse, un unico barlume di ravvedimento? e come amiamo, e come amiamo? rinunciando alle grandi speranze di un umanità migliore, ma anche alle piccole azioni d’ogni giorno … Migliore, è vero, migliore di cosa, di dove, di quando, di quale epoca? ogni giorno è fatica, faticheremo, mentre dovremmo solo lavorare, ed essere capaci di un sorriso sereno in ciò che facciamo, negli affetti, nella stretta di mano allo sconosciuto. E il tempo? ad averci tempo… ci hanno rubato il tempo, ma chi ci ha rubato il tempo? ecco… siamo meschini ogni volta che rinunciamo, pensando che sia troppo, sia impraticabile, che non abbiamo potere universale contro la miseria, contro gli assassini che ridono a mani pulite, contro … e il nostro ‘piccolo’ potere? il nostro ‘piccolo’ immenso amore per la bellezza, la capacità di commuoverci anche per il male quando ci prende, quando è fuori di noi, quando sembra oltre noi? e non fa più male stare qui a scrivere? e non ho anch’io colpe enormi quando produco solo visioni di dolore? e com’è bella la luce stamattina che mi taglia questi pensieri, sbaraglia ogni delirio, ogni vuoto di parola, ché questo commento è solo un vuoto di parola che colmo con un grazie al giorno che viene, è già venuto, e andiamo, c’è tanto da fare perché respiro, voi respirate, e fosse solo per questo…
      bisognerà farsi ogni giorno delicati nella forza, consapevoli che siamo capaci di bellezza, quella che sentiamo, quella che generiamo, e bisognerà farsi consapevoli agendo, dicendo ‘no’ a tutte quello che ci raccontano, tutto quello che non ci raccontano, tutto quello che non basta un racconto a capire o a fermare, ma…
      buona giornata, Nico, e grazie…
      perdona il delirio, che davvero sa di delirio mattutino, ma ci sta: è il limite della mia parola quando vorrei esprimere, non ci riesco, lo faccio anche con ragionamenti e osservazioni banali, ma non rinuncio che vada un flusso come se fosse, e lo è, un azione vitale anche in queste parole

      la meraviglia… eh si, meravigliarsi, bisognerà sempre lasciare che accada, anche perché la meraviglia accade senza chiederci il permesso, a volte dove la nostra immaginazione manco arriva, nelle bellezze che ogni giorno ci vivono intorno, in noi, accanto, dall’altro lato del cosmo
      bisognerà farsi ogni giorno meraviglia
      nonostante

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      1. ….gli anni passano e il tempo è scivolato via dalle mie mani com’è normale accada ad ognuno di noi in questo percorso transitorio chiamato esistenza, a volte dolcemente creando bellezza, altre volte meno quando i miei limiti non me lo hanno permesso.
        La bellezza la crea la natura e ce la offre affinché noi ne possiamo godere appieno, ma anche l’uomo crea bellezza, la crea con ogni sua azione, con la musica, la pittura, la scultura, la scrittura e la poesia, ma la bellezza si crea anche con il pensiero, un pensiero positivo genera bellezza che si trasforma in solidarietà, in umanità, in coraggio, in amicizia, in accoglienza, ecco, è questo che immagino possa creare l’uomo esercitandosi continuamente nell’esercizio del pensiero che si materializza poi con la scrittura, cosi come fai tu.

        Potrei dire lo so, non sarebbe nemmeno giusto perché scrivere è comunicare se stessi al mondo insieme al proprio modo di sentire e a ciò che si ha dentro, ognuno ha i propri sogni e desideri, ma occorre farlo affinché quello che “sentiamo” possa arrivare al cuore degli altri e da questi ad altri ancora e cosi via….
        A me comunque sia, piace desiderare che ci sia sempre qualcuno che abbia voglia di impegnarsi per creare una vita migliore, un mondo migliore, un essere umano più maturo e consapevole in tutte le sue espressioni. E chi più di una persona che scrive può dare il suo contributo in questo senso?
        Grazie per i tuoi bellissimi commenti, profondi e pieni d’Amore verso le altre creature, darsi da fare non deve essere un obbligo ma una nostra necessità che ci fa’ star bene.

        Buona serata, carissima…. 🙂

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    1. Se diamo un limite alla luce si serra e spegne tra le mani. Voglio dire che se senti devi sempre commentare perché tante luci che tagliano gli occhi fanno acqua buona alla nostra cecità, estendono la vista oltre il confine delle nostre presunte consapevolezze
      È uno spazio chiuso un sito, ma anche aperto
      Questo è bello
      Buona serata Franz
      Grazie

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      1. ed il mio commento sta tutto nel cogliere la rabbiosa speranza che attraversa i tuoi duri versi, esemplata dal raggio cado di luce che non si spegne neanche nel notturno più bieco.

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        1. “…dal raggio cado di luce che non si spegne neanche nel notturno più bieco.”
          sì, Franz.
          sopra avevo scritto “e respiriamo alla luce della luna…”
          buona notte
          gb:)

          scusa, Dora, questa altra mia “invasione”, ma la tua rabbiosa speranza è stata colta anche da me e espressa in quella mia frase sopra.
          cara Dora cara
          a:)

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        2. pensa, a noi la notte non sembra far paura, ma ci sono punti del mondo, anche in città, anche in una casa, dove le persone sono in allerta. In questo hai ragione.
          Non amo la parola “bieco” perché è l’aspetto più terribile per me della degenerazione, ma capisco che vuoi dire, credo.
          ora ti saluto che ho bisogno di raccogliermi in un tempo/luogo/spazio, e non so che altro dire, mio. Non so se scriverò.
          notte di bei sogni per te, Franz

          Liked by 1 persona

              1. si come la luce del tuo sole, come il sorriso dei bambini di mezzo alle catastrofi, i loro occhi smarriti e pieni , il loro saper giocare tra le macerie e…tanto ltro

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