Il mio nudo, canto

Il passato trascorre, desertifica

senza rassegnazione all’animale

distacco

da un corpo morto, vivo, ma

quale senso se io respiro:

del mio solo respiro? Disanima.

Pietà per gli assassini d’Amore.

Io assassina, d’amore, ogni giorno,

parto, col mio nudo, canto,

solitudine senza glorie.

 

Quel lume

dei lari domestici, vi prego, non spegnete.

 

Solo bagliori custodisco, oscura,

fraternamente, su questa terra di nessuno,

su quella pelle, gelos(s)a,

a percussioni mute, di viscere, senz’auspici,

scogliera di mura sgretolate a sabbia,

acqua sporca di Storie, circoncisa fossa,

nella libertà, apparente, del mare

 

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6 thoughts on “Il mio nudo, canto

  1. “scogliera di mura sgretolate a sabbia,
    acqua sporca di Storie, circoncisa fossa,
    nella libertà, apparente, del mare” ❤

    Sempre intensa bellezza nei tuoi "minimi" versi
    Sei una goccia che continua a battere come la Goccia nel Preludio op. 28 n. 15 di Chopin…

    Dora cara…
    a:)

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