Bombe al cioccolato

(stavo preparando un diverso articolo, ma per dover di cronaca cedo ad altre voci la priorità odierna)

Ci preme informarvi che:

*BRUXELLES, è L’ADDETTO AI BAGAGLI L’EROE DELL’AEROPORTO*

[acquietati i morti… mettiamo taglie sulla testa di

Eroi e Assassini – ‘specie’ con nomi propri di persona -.

Intanto la Gente – sempre ‘specie’, anche senza nomi propri di persona –

si muore (si) di ‘fame’.

[ma, ogni tanto, – Eroi, Assassini – qualche individuo esce fuori ‘razza’…

‘razzo’: sognammo la Luna, l’Uomo antigravitazionale (“Sarà fredda anche lassù?”)

cazzo! Marte… (“c’è vita lassù?”)

un taxi, per favore…

 

(cancellate ogni acconsentimento a questo mio articolo negando il “mi piace”, grazie.

 

 

 

 

 

 

 

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13 thoughts on “Bombe al cioccolato

  1. L’orrore che si prova dinanzi a certi atti (e quelli che per noi sono bestiali assassini per qualcun’altro, pure appartenente ma io non credo alla razza umana, sono eroi) è tale che si rimane annichiliti. Mi chiedevo, proprio ieri sera, se non fosse il caso che i media si astenessero dal divulgare foto, riprese video, dal ricercare le testimonianze piangenti o le vittime insanguinate. Non mi sembra rispettoso dei morti e delle loro famiglie, ma di tutti in ultima istanza; e si fa un regalo enorme a questi animali, anzi meno che animali, che in nome di una “fede” medievale e superstiziosa immolano la propria inutile vita e stroncano quella degli altri. Se davvero in paradiso ci fossero 77 vergini avrebbero orrore di questi “eroi”. Credevamo, speravamo nel progresso, si… e siamo in mezzo alla barbarie. Un passo avanti per l’umanità…

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    1. “Mi chiedevo, proprio ieri sera, se non fosse il caso che i media si astenessero dal divulgare foto, riprese video, dal ricercare le testimonianze piangenti o le vittime insanguinate.”
      sì, sarebbe il caso, giomag59.
      gb
      Dora, nel suo post, ha fatto sentire tutto questo molto fortemente ed è andata oltre

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  2. è la falsificazione delle vite, Giorgio, io ormai penso, quello ci sta ‘ammazzando’, in tutti i campi, in tutti i corpi. La religione falsificata, la politica falsificata, il giornalismo falsificato, l’amore falsificato, il sesso falsificato (vi prego una pacca scostumata, ma sincera sul culo!), la scuola falsificata, la guerra falsificata, i soldi falsificati, la costruzione di tutte queste falsificazioni del reale, e non so se riesco a spiegare cosa intendo per falsificazione, e vorrei salvare la buona pace di ognuno di voi e di me stessa, e vorrei salvare la buona pace di quei giornalisti che ci buttano il ‘sangue’, e vorrei salvare la buona pace di tutti quelli che vanno a fare i concorsi credendo che il proprio diritto si reclami con un ‘ricorso’, e … Scusa. Vorrei dire che provo amore per tutte le persone che ogni giorno mi vivono accanto, per tutte quelle che manco conosco, per ognuno di voi, per noi figli che avete generato, e per i figli che non genero, e per il venditore di scarpe che si piega a farmi il laccio scherzando maschilmente, ma con gran schiettezza con l’amico per la ‘signorina’, e vorrei vorrei vorrei… ho bisogno di “una sosta, sul cuore della terra” e dov’è il cuore della terra nei nostri cuori? E non è oggi, non è ieri, non sono queste parole che uno dice e fanno ridere, perché io rido di me a fare la passionaria per la vita, che sembro una predicatrice in maschera, falsificata pure io, e mi fa paura questa falsificazione in cui ci barrichiamo, dal tu a tu, a tu ed io, al tre per due, ma siamo 10, e gira il mondo, e quant’è bella la moglie del presidente, Salvini in mezzo ai botti, la ‘botta’ che le diedi…, “scopami l’anima/maschione bastardo/ma ricorda che mia madre/era una donna in gamba/quando aprì le cosce/ e donò a mio padre il sesso/(…) in me amore generò/e ovunque sia son lacrime di pioggia/sulle tue sante concezioni che/digrignano i denti sul fratello morente/ecce homo, caput! nessun dio riversò nell’orecchio del profeta/tal veleno di ammaliante […]”…
    Non è la religione, Giorgio, per me, non è la religione, e lo sappiamo che non è la religione, religiosi o meno. E lo sappiamo che non è il grande evento. Io mi faccio l’autoesame e ti dico che non mi trovo migliore di tanti, e non perché mi devo far bella qui con questi discorsi.

    non rileggo

    il mio discorrere farà sicuro tienimi che mi tengo, ma… sto incazzata, incassata per tutte le parole che versiamo, per tutte le belle ragioni che accampiamo, e ci dimentichiamo che la pace, quella pace umana fatta di tenera apertura alla forza quanto alla fragilità, purché sia vera, ce la dimentichiamo, ci sembra piccola cosa pure quella, falsificato pure il nido, e non è manco se sei stabile o nomade. Mettiamo al mondo figli e, poi, gli diciamo che ogni tanto qualche compromesso va accettato o il sistema ti fa fuori, e qualcuno prende il sistema come un’entità oltre l’uomo e di lì altre catastrofi, mentre su questa scacchiera alcuni scavano pozzi da dove devono saltar su soldi, e pozze dove annegare corpi, e sull’orlo combattiamo le false guerre, e ancora questi falsi dei, che se esistessero, ammettiamolo, non vorrebbero tutto questo sfacello organizzato

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