Tagli (29). io stessa, non ho le chiavi

<<parole emerse dopo pranzo, ma è un percorso di anni che porta a questo; da quando quel giorno ascoltai una frase, che in parte rievoco, e non ho più smesso di pensarci, pensare che, forse, dovrei intraprendere quella traiettoria, anch’io. E mi sono data una scadenza per decidere, se, poi, davvero si decidono certe cose. Penso di no. Infatti sono due anni che mi ascolto per capire. Sembrerebbe un discorso personale. Ma il problema è proprio al rovescio. Nella mia vita ho fatto tante cose per qualche ‘richiamo’, che laicamente definisco ‘vocazione’. Mi si può dire che ho sbagliato, e mi si possono ripetere frasi tipo “non ti preoccupare”, se prendo a cuore un lavoro che faccio, quando lo faccio; o frasi tipo: “che te ne frega, l’importante è che hai un guadagno a fine mese”. Grande saggezza in queste frasi, ma non la mia. Qui mi fermo perché ho una profonda delicatezza rispetto a questo mio momento, come se mi guardassi dall’esterno. Non so cosa deciderò, ma non sarò parziale nella decisione, sarò totale, totalmente e con quella dedizione che le creature devono a se stesse e agli altri.

Non cercate di comprendere quanto segue perché le parole hanno il loro limite, forse.>>

 

[…]

Se parto è perché ho bisogno d’aiuto:

ho bisogno delle tue mani inermi,

nutrimento contro le mie paure,

forti;

ho bisogno della terra nei tuoi occhi

tu che non possiedi terra o la vedi

bruciare sotto aride intenzioni;

[…]

Ho bisogno di sentire il tuo nome

e capirne radici prima che me lo spieghi;

scoprire che non ho capito ancora

le mie radici; e devo trovare un senso

per questo mio nome […] il nome […]

[…] dei miei avi […]

 

Se parto è perché ho bisogno del tuo aiuto,

nessuno pensi che vengo ad aiutarti, a

liberarti, a sollevarti, sulle mie spalle forti

(per quanto gracili, le ossa).

Nessuno pensi qui non abbia già

qualcuno d’aiutare. Ma se parto

è perché ho bisogno, due volte,

tu m’insegni, fuori, dalla mia cultura,

tra la tua cultura, come s’impara a tornare.

 

Custodisco nella pompa del cuore,

forse nell’abitacolo umile del ventre,

bambino, il segreto di questa partenza

per cui, io stessa, non ho le chiavi.

 

 

 

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11 thoughts on “Tagli (29). io stessa, non ho le chiavi

    1. vediamo… fino a luglio sono comunque costretta a restare. Poi penso una parentesi per me, proprio di vacanza, me la prendo mentre organizzo se e come fare il passo successivo. Meglio non progettare nella vita. Ma mai fermarsi se non è giusto una sosta per ricarburare
      bacio :*

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