Tagli (18). Anemoni

 

[…]

tu pensi non abbia più

luogo la Storia nell’archeologia

del corpo ingolfato al fondale?

Dove sono le onde? E canto in fogli e

[…]

dove sono le onde, il flusso del sangue

nella bellezza dei corpi fraterni

incrostato

sotto barriere

di coralli? dov’è la culla che ci generò

anfibi, dove il volo che riconosce gravità, ma

non perde slanci e bagliori al futuro […]

 

Anemoni di mare, queste nicchie, ecologiche,

vorrei di colori ed aromi far l’amore fra l’acque

trasparenti, vorrei, il velluto dell’onde

addolcite carezze libere di pesci

[…]

Non senti, anc’ora, i bambini sui moli

verso il mare cantare, sotto vesti di madre

tra le acque cantare?

Dov’è la culla che ci generò anfibi,

dove il volo che conosce gravità, ma

partorisce il futuro?

[…]

con un remo tra le mani

mi son messa a oscillare,

con il remo scavando

nell’acque nascoste,

nella piccola pozza,

ad un pelo di pelle […]

ti sei mess’a remare

in un pelo di pelle

[…]

boccheggiavano i pesci

tutte l’eco dei corpi,

dispersi all’amore,

a fondali d’amore

[…]

d’oro

m’incanto

d’azzurrità.

[…]

all’onda che viene, alla luce

che sale, come sparge di sale,

la fragranza che […]

[…]

legarsi all’onda che sale,

piovere di sé:

stella diventi

di rotta mi’ corpo

[…]

come i pini resistono a

questo vento

irruento, io esisto e […]

[…]

con un remo tra le mani

mi son messa a remare

in questa piccola pozza

mai la nave mollare […]

d’oro m’incanto d’azzurrità

[…]

Senti, ancora, i bambini sui moli

verso il mare cantare, sotto vesti di madre

tra le acque cantare; dov’è la culla che

ci generò anfibi, dove il volo

che conosce gravità

partorisce il futuro?

[…]

boccheggiavano i pesci

tutte l’eco dei corpi

dispersi all’amore […]

 

fecondi siano

agli anemoni di mare

 

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d°’

[Nota: come tutti i “Tagli” non è propriamente un componimento. (18) sorge da scritture appuntate qua e là durante l’ultima settimana: da annotazioni su fogliettini; da alcuni commenti segnati tra il mio stesso sito e altri blog che seguo; da alcune di quelle che altrove ho chiamato “Fari”; insomma, varie… non vi faccio tutto l’elenco dei luoghi e dei supporti.

Le foto sono sempre miei scatti dilettanteschi. Non me ne vogliano i fotografi…

Anemoni: sia i fiori che gli animali. Proprio quei fiori lì.

Tra i “Tagli”, pur emergendo o affondando o scorrendo sempre traverso il corpo della mia scrittura, è di quelli, forse, meno ‘personali’; ma anche dei più dolorosi?]

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3 thoughts on “Tagli (18). Anemoni

  1. baciato dalla natura riconvertita in suoni e pensieri questo tuo taglio…c’è l’arkè e l’ora…gli scugnizzi sul molo sono l’anima delle cose il pensiero del mondo il tuo “coro”…sembra d’avvertire il risciacquio silente delle onde e una musica arcana e le anemoni danzano tristi, eppur vitali…da dire ad alta voce tra immagini , canti ed ombre danzanti…un vero gioiello, Dora.

    Mi piace

  2. per me i “Tagli” sono “Tagli” e m’è difficile rifletterci troppo. Fanno buon sangue, ma anche aperture su realtà a cui assistiamo, purtroppo, ogni giorno.
    Gli anemoni sono dei fiori scelti non a caso, ovviamente, ma per i loro usi e significati.
    Ci sono aperture vitali. Perché ne abbiamo bisogno, anche quando sembra impossibile pensare la vita.
    La chiusa (che chiusa non è): una mia idea sul fatto che anche il corpo, propriamente fisico, ha una sua possibilità di restare sempre nei cicli della vita. Un discorso molto naturale, forse, il mio, anche dove sembra tutto così lontano dalla Natura.. Ma qui mi fermo perché provo a volte fastidio per questo mio straparlare sulle cose stesse che scrivo. Mi raccolgo in un po’ di silenzio, vista anche l’ora notturna
    Una serena notte per te
    ciao ciao

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  3. Grazie per una serenità cui accedo con gioia (anche se la notte è già passata) ti ribadisco la bellezza che mi avvolse nel leggerti. Non ti chiesi, infatti di spiegare (sono d’accordo, I “tagli” non si spiegano)…arrivano tra le fenditure (appunto) dell’anima.

    Liked by 1 persona

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