M’hai preso cavalcioni sulle tue spalle

<<è uno scritto di ieri. Semplice. Di durezza, ma anche bellezza; io sento, così sento. Non  speranza, ma avvertire la bellezza, perché la speranza è una cosa troppo impalpabile a volte, è un dirsi qualcosa cambierà, ma poi.. ci saranno ancora fiori da annusare nei loro colori, o ci troveremo con tutte le terre arse senza fuoco?  Tengo per me ogni immagine precisa (tra cose viste, altre che sento), tengo per me il senso. Non è uno scritto di ‘debolezza’, ma uno scritto di ‘forze’, forse che passano tra le creature. Io mi capisco. E ringrazio. E lo farò sempre. Respirare, ma ricordarsi anche di respirare. Difficile accettare tante cose, difficile ogni nostro movimento, ogni nostro apparente non movimento. E tutto sembra così enorme, tutto così malvagio, tutto così inconcepibile in questo mondo. Ma gli occhi non vanno chiusi, e non solo gli occhi. L’odio per la distruzione e l’amore per gli altri passano anche per noi stessi.

Nessuna ambizione ‘poetica’. Nessuna visione rimandata ad altri sensi.

Solo un’urgenza naturale  di […]>>

 

….

M’hai preso cavalcioni sulle tue spalle forti,

volevi farmi ridere e ho riso, e oltre la rete

le montagne bianche, e oltre la rete il prato

infinito, fin sulla cima, delle montagne, e

il cielo, meravigliarmi, e meraviglia, l’azzurro

profondo d’altezza, la fuga di nuvole verso

lo spazio infinito, e volevi farmi ridere, e

ho riso, ma dovevo vedere, aprire gli occhi

e vedere: quelle mani spalancate imploranti

perdòno per l’innocenza e l’incapacità di

rinunciare alla vita, e quelle mani chiuse a lotta,

contratte, ma senza presa sul corpo a fronte che

non è il proprio corpo, come lo immagino, dove

assassino non rimane; e non ho più riso, e volevo

ridere, e ho sentito tènere le tue mani nelle costole

imbracciarmi sul cuore, ricordarmi l’amore,

e pietà per me, e pietà per loro, pietà per chi?

Come accettare l’uomo che fa debole altro uomo,

come accettare l’uomo che fa debole se stesso

dove nulla più può a morte consumata senza

possesso? Mi hai imbracciato sul cuore a

ricordarmi l’amore, mirando i tuoi occhi

lontani lontani, e capivo orizzonti, dentro

il vuoto degli occhi, ho ascoltato il tuo sangue,

quella vena sul braccio, dentro il pieno degli occhi

silenziato il miraggio in visioni d’orrore così naturale

nella postuma pace, così innaturale, così da non

dire, accettare, ma come?

 

M’hai messo in corpo una coscienza

di come il sangue pulsa d’altro sangue

nel bene, sia, e nel male, e questa rabbia

civile, incivile, che non so più frenare.

Ti prego riprendimi sulle spalle

e negli occhi, non dimentico, ma

ricordami, ricorda, ancora forte

d’amare.

 

M’hai ripreso cavalcioni, sulle tue spalle larghe,

volevi farmi ridere e ho riso, e oltre la rete,

oltre divisa, ho visto il mare, l’erba, l’onde,

i colori al vento, i moschini e i piccioni,

le gazze ladre, la salamandre, le serpi e il fiume,

la donna scalza, il bimbo ride, la luna ride,

i fiori danzano, annuso

 

lo sconfinato spazio immenso

….

d°’

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunci

8 thoughts on “M’hai preso cavalcioni sulle tue spalle

  1. La donna/bambina spinge lo sguardo verso l’orizzonte ed oltre, ma prima degli scenari d’ogni linea di bellezza gli si frappongono orrori e macerie…e allora avverte la stretta solidale del gigante buono che la solleva e scalda…ma il dolore infinito le giunge lo stesso a ferirle i sensi…e lei invoca amore nel mondo disadorno che occupa la distesa del suo sguardo…mi è venuto così, come visione, e, in una sorta di didascalia, te la mando…è forte, duro, si ma tanto innocente e bello come il bisogno d’amore della bimba e del gigante che la solleva…ciao Dora

    Liked by 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...