Tra la stella dei venti

….

[Stanotte]

è vento, tutto soffia : perfette m’appaiono

le bianche stelle; io sono nube a passaggio;

tra, me, rigo, e l’altro rigo, segni toto di

nullità: non si collegano i punti su carta,

non s’anneriscono le superfici, muto nuda

senza indagine o storia tra le pieghe del corpo;

so di grinze per le tende d’aurora, crepo e scolo

gelate nell’acceso del mio segno, nato a pioggia,

di fuoco, come vulcanica motrice.

Le geometrie del cosmo non m’appartengono,

passivamente appartengo alle geometrie del

cosmo; il mio corpo è ammasso, di carne

svista, mai da toccare, non puoi tagliare,

tu che vedi le forme messe a quadro e cornice,

immutabili, a tempo,  destinate a ragione

dopo intuiti confusi, io vapore m’addenso

mentre spiri la morte

mia ch’evaporo al sole

nel sentore di te. Sono il caos,

metto in fuga ogni ordine

dell’universo, il dirottamento

perpetuo della vostra vacuità

aggrappata a piani infiniti

che coglierete mai in volo

perché planare è soltanto

degli spiriti liberi a larghe vedute

senza più dimensione, destinati a

solitudine d’ogni amore che non

appartiene all’evaso del corpo.

Non conosco la leggerezza dell’

alzarsi al mattino, ma il peso

possente delle notti che trascorro

sull’alto mare in tempesta

tra le mie penne di falco

 

E’ vento, tutto soffia : perfette t’appaiono

le bianche stelle; io sono nube a passeggio

dentro mappe di soli, tu, ne vedi il disegno,

io lo vedo soltanto sempre fuori di me.

Possente notte, trascorro,

nel fondo mare tempesta

le mie penne di falco

tra la stella dei venti

 

La condanna dall’uomo

m’accollo

solo a questa natura di croce

….

d°’

 

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11 thoughts on “Tra la stella dei venti

  1. come mi è venuta questa scrittura?
    questa settimana ho preso delle decisioni alquanto insolite per me. Apparentemente un’accettazione di cose che non ho mai accettato prima. Amici, familiari, tutti, han sempre rispettato la mia incapacità a ‘sporcarmi’, o ad adattarmi a quelle situazioni di comodo che possono tornare a vantaggio per il proprio benessere e quello altrui. Io sono una che scalcia, è più forte di me, anche se sono sempre stata estremamente rispettosa delle regole e d’ogni creatura. Le stesse persone care, amici, parenti, insomma… han provato qualche volta a dirmi di ammorbidire un po’ la linea, per la mia ‘salute’ e la mia più pacifica inclusione nel sociale, nel mondo del lavoro, in ogni campo. Io ascolto, ma resto sempre sorda, ovvero fingo sordità e vocazione alla santità, qualche volta al martirio, ah!
    Veniamo al dunque: dicevo… in questi giorni ho fatto alcune scelte che hanno spiazzato un po’ tutti al punto che mi chiedono come faccio adesso io che sono “anima pura”, qualcuno dice, “spirito libero” qualcuna dice, “ribellione in corso” qualcuno dice, “rigore estremo” qualcuno dice (mamma in primis), “gran testa di cazzo” qualcuno pensa…, come faccio adesso a …
    Ebbene… non sono tornata sui miei passi… tranquilli… l’apparenza inganna.. i motivi di certe manovre son più sottili. Ammetto un po’ di sofferenza, o insofferenza, o … si, sto più arrabbiata di prima e, tenuto conto, che la rabbia può trasformarsi in un’energia importante…
    insomma… giusto per darvi qualche coordinata vitale rispetto al componimento, alquanto insolito? non so
    Una splendida domenica per chi passerà di qua ;D

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    1. ah, Perelà… non l’ho letto tutto.. solo qualche brano antologizzato… ma mi ci farò un volo e ti farò sapere 🙂
      in realtà non sono una che sbeffeggia, anzi… però l’immagine è carina. A dir il vero mi sento più vento che nuvola, ma ora dovrei rileggere che ho scritto stanotte… anche se credo, si.. di aver parlato di venti che non ero io… di certo mi son fatta falco: un volatile che adoro soprattutto per la sua ‘penetranza’, non so se arriva cosa intendo.
      buona giornata
      leggerò perelà

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  2. Mille pensieri. Le penne di Falco: ti vedo (mi vedo?) falco libero di librare con le ali aperte in alto portato dal vento, sostenuto dal vento: ma il falco tra le stelle è lo straordinario dell’evento (avvento), la stella dei venti (ho pensato alla rosa dei venti, ma la stella supera ogni limite, libera energie). Quella nube entro mappe di soli: immagino tanti asterismi trascinati dal vento, le stelle che si muovono e tu (io) falco osservo i disegni casuali ma per me vivide forme che creano storie, la mia la tua storia, il mio agire, il mio credere o dubitare di tutto sempre osservando il cielo. Questa credimi è davvero immensa, almeno per un astrofilo dilettante come me.

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    1. manco io sono astrofila esperta, ah!
      in questo commento non mi resta da dire che ti sei proprio fatto un volo: ti perdo di vista 😛
      Riguardo il volo, per l’appunto, ti dirò: una volta avevo la consueta concezione che il volo e gli uccelli rappresentassero ‘leggerezza’, poi ho cominciato ad osservarli più da vicino e ho cambiato pensiero: oggi del volo guardo l’energia che serve a volare, il muscolo che devi attivare sotto le penne, e guardo a questioni come la massa del corpo volante, il bilanciamento delle proprie estensioni, la reattività a qualunque mutamento di vento, o simili. In questo senso mi interessa la volontà (?) del volo, insieme, certo, a quella quota di spontaneità che, ad esempio, noi ci mettiamo nel camminare, ovvero, più che spontaneità, direi automatismo. Le variazioni rispetto all’automatismo m’affascinano soprattutto nella rapacità di alcuni volatili. Insomma.. non so se sono diventata troppo scientifica nell’osservazione, ma..
      buona serata, Luxor.
      e una volata notturna in cui spero non ti si accenda solo il vuoto, ma anche un luccicare di stelle (t’ho risposto qui all’altro commento, eh eh, son pigra a volte)
      alla prossima
      ciao ciao

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  3. Sì, quando si tratta di stelle volo talmente in alto da confondere l’alto col basso (che battutaccia). Il vuoto dello spazio dove le stelle forse perdono il loro fascino e diventano soli, ma per me il viaggio (o il volo stesso) è la vera avventura. In fondo il nostro sistema sta attraversando una bolla… sì in effetti mi sono allontanato. Sì energia, anche per superare la gravità e galleggiare nello spazio, e il volo come automatismo che risiede nella propria natura. Volo lontano grazie alla tua poesia.

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