Fessure (1). Tendine

<<… come dei bagliori nei sensi direttamente dalla mia infanzia, tra creature, marine, certe creature, marine, terrene, (sol s’inchiostra la mente?), chissà…

niente d’impegno, un andamento tra ieri ed oggi, la notte e questa sera, albe magari ‘risvegli’ (nome o verbo?)… >>

….

cospargimi di sale, di sole,

come a scogliera s’addice,

punte bagnate del corpo,

mani sudate nel corpo,

e queste mani son, seni,

tue e le mie mani son tue, e

le tue mani son tue, come

a mollusco s’addice, l’osso

di perla, la seppia, nero,

incolore, di seppia è tuo

 

il colore, s’iscrive, come

alla luce mollusco, quel

piede, verso, nell’acque,

quel piede è tuo, tra l’acque

come la luce fa grinze, come

all’avorio s’addice, schiuma,

di seppia, del mare, la sabbia,

il sale, si dice, poppa di prua,

[…]

[unghie]

[…]

vernice: è un canto tolto

alla luce, dei venti freddi

tra l’alluce, battigia a

basse maree, bruma

d’inverno […]

[…]

te(re)ndine

[…]

la tua cappa lunga

al mio corpo, onde

di […]

[…]

risvegli in alto mare

 

 

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