Annotazione: Orizzonti (Azzurro)

….

Oggi, 6 febbraio 2016

il cielo: un parto della nostra mente.

odio quest’azzurro, così pieno

d’aspettative. odio quest’azzurro

d’un azzurro non proprio. un

orizzonte, uno dei tanti, uno più azzurro,

come l’oceano azzurro, stabilito da noi.

odio l’orizzonte azzurro così azzurro,

l’ignoto oltre, l’ignoto qui, il mio risvolto azzurro,

fondale di ventre, incommensurabile, se non ‘a braccio’.

la messinscena è troppo vera per gli artifici d’amore.

odio l’azzurro (lo amo) di tutti i circuiti che non

mi contengono, che non contengo, senza un

abbraccio. odio quest’azzurro, oggi, così azzurro,

così pieno di aspettative. disattendo, non cerco.

messinscena troppo vera il mio corpo

per gli artifici d’amore. vado ‘a braccio’,

opalescente, non m’aspettate.

….

d°’

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14 thoughts on “Annotazione: Orizzonti (Azzurro)

  1. Ci sono bellezze che producono struggente nostalgia, quasi una ferita d’amore. I tuoi versi, in una giornata che condivido (anch’io vivo nella città sotto il vulcano) dicono con lancinante lucidità che è dolce esser feriti da tanta bellezza… 🙂

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    1. Nessuna nostalgia, Franz. Solo io di fronte all’azzurro cielo che uno pensa cielo, circoscritta regione, ma c’è tanto oltre e l’azzurro stesso disappartiene.
      Riprendo il mio giro senza meta, non necessaria.
      Un sereno sabato per te 😊

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      1. scusa Dora, ma disappartenenza è nostalgia dell’appartenenza, sai? lieve doglianza di un altrove che non possediamo…vedi Nostalghia di Trkowskyi e poi mi dici…prrrrrrrr 😀

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          1. è un vero capolavoro di Tarkowsky: un viaggio a rebour verso una fonte sacra, dove le acque in una mitica caverna divengono la lirica definizione simbolica di ogni viaggio della mente…l’ambientazione è in Toscana…vedilo appena puoi forse lo trovi in rete facilmente “Nostalghia”…

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  2. interessante e sensibilmente condivisibile quello che hai detto. L’azzurro come tensione a ciò che sfugge tra le nostre insoddisfazioni, l’azzurro come tensione all’ignoto, a ciò che avvertiamo possibile anche se non ce lo spieghiamo, la ricerca, per alcuni ricerca della perfezione spirituale, e l’azzurro di Dino Campana, anche, mi ricordo sempre, … potremmo tirar notte mentre l’azzurro cede al blu più profondo per poi tornare d’azzurro al mattino? l’incognita di chi dorme. Come dormire senza sognare azzurro?
    ho ingarbugliato d’azzurro il commento… e aggiungo: l’azzurrone della foto che è l’anta d’un vecchio mobile: ci dispiaceva buttarlo, ne ho ritinto il pannello, e farà da custode agli abiti e alle cianfrusaglie di mio fratello 🙂
    ah! azzurrità…
    Bei sogni per te, Silviatico

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