Hai mai preso il vento con le mani?

 

….

Canti?

 

Hai mai preso il vento con le mani? Come

prendere il vento con le mani; tra

le dita, hai preso il vento tra le

mani, gli occhi, hai chiuso gli occhi tra

le mani, ti son caduti gli occhi

fatti vetro tra le mani, mani

bagnate, troppo vento tra le mani,

condensato come vedi per le

onde di maree mescolate a gelo

e denti, neve son rimasti i denti

stretti a corde tra le mani, denti

stretti per strapparci stracci a righe

per soffiarci: i nasi sordi, all’odore

dei malanni; ché ci siamo abituati

(non ci si abitua. ci si abita, convive)

a tutti i fori tra le mani, poveri

cristi laici, tu sei cattolico? incallito

mi chiedi; che cosa conta in questa pace di

fumi a zolfo e l’incenso ai morti, negato

ai morti già cenere prima che morti. Hai

mai sentito il vento tra le mani

pelle e ossa come penetra e raggiunge linfa

e cuore, un sol soffio dritto al cuore, non

hai mai chiesto se c’è un cuore, che batte

ancora in questo sole, picchiato al cranio,

condiviso in serie al conto puro privilegiato:

ce l’ho sol’io: sul mio costato: la cifra

 

in petto, la religione di saggi uomini datori

di lavoro; mica son giostre queste montagne

di terra, mica si chiama guerra: lavoro bene

organizzato senz’alcun ombra di reato, alla

luce del sole, nell’ombra del sole; non senti

come brucia e si perde il mio nome? Volevo

chiederti solo questo, hai mai preso il vento

tra le mani?  hai mai preso il fumo a boccate,

hai mai preso, l’ultima sigaretta senza condanna

a morte, ché qua non c’è alcun torto da condannare,

alla morte, ho strappato solo un lembo della camicia

in righe; a cosa ti servirebbe senza pelle seconda pelle?

Ho rubato, eccomi, ho rubato la pelle a chi non ha più

mani per soffiarsi il naso, colato a un vento sazio

di ineludibili preghiere.

Senti?

era la neve

erano i fiori

lì proprio lì

sono spuntati i fiori

erano bimbi

già pronti a nascere,

 

dove la cenere scioglie la neve

su ogni capo oggi scoperchio al sole,

 

canti?

….

 

d°’

 

 

Annunci

15 thoughts on “Hai mai preso il vento con le mani?

  1. Mentre che il vento , come ora fa, si tace/le tue parole si fan brace/che l’aria smuove /ed ogni mano, prensile, le rincorre./ Esse corron tra le dita, nuove….. Ciao, Dora: se tu canti al canto inviti… Bello pensare versi chesi rincorrono nel vento, sempre nuovi, sempre sonanti. 🙂

    Mi piace

    1. è un pensiero a tutte quelle vicende in cui dobbiamo ricordarci “Se questo è un uomo” e ripercorrere la storia, la memoria, e guardarci intorno, e vorremmo solo poter dire: questo è un uomo, questo è un fiore, questa è neve che goccia come cenere sul mare, e questo è un canto di gioia, prima che di salvazione, e…
      Insomma, questo il pensiero che attraversa in qualche modo il componimento…
      ciao Franz
      lo so, a volte, sono criptica, ma pensavo arrivasse
      grazie per avermi dato l’occasione di esplicitare

      Liked by 1 persona

      1. Non che non avessi inteso la ricorrenza, ma mi piaceva sottolineare che la brace che smuove le tue parole non è l’osceno fuoco del vento di Auscwitz, ma, anzi, il vento novo di chi sa ricantare la memoria e la vita…anch’io son stato criptico 😀

        Liked by 1 persona

  2. Lavoro organizzato alcun’ombra di reato… c’era un bel lavoro teatrale di Paolini sulla genesi dei campi di sterminio… efficienza era la parola d’ordine… quando parli di incenso negato mi e’ venuto in mente il prete che ha negato la benedizione alla musulmana… triste figura con il suo tricorno in testa…

    Liked by 1 persona

    1. non amo particolarmente il teatro di Paolini, anche se, ammetto, a denuncia e impegno ci sta. Quindi riguarderò il lavoro che mi segnali con gran attenzione.
      Per l’incenso negato ho appena letto il tuo articolo. Penso questi siano i casi in cui la religione, qualunque essa sia, non deve più conoscere differenze di credo. Benedire è un atto di profondissima pietà e compassione e augurio per le creature, tutte, indipendentemente dalla loro fede, o dalla loro non fede.
      Buona serata Giorgio
      a presto
      dora

      Liked by 1 persona

    1. ti dirò, Lila, è un momento in cui vivo conflittualmente il fatto che io continui a scrivere mentre mi chiedo e continuo a chiedermi “a cosa serve”. Stamattina ci pensavo con forza. E’ un periodo che parto con l’idea di scrivere un testo che riguardi me. Poi il giorno che segue vado a riprendere il verso o l’immagine che avevo messo da parte e mi trovo a scrivere altro. E’ accaduto anche stavolta. Qui mi scatta il problema. Mi fermo sempre prima di editare ciò che ho scritto e faccio il mea culpa perché mi sembra con i versi di non avere un’azione positiva, ma di stare a cantare sui morti, sul male del mondo. Non so se riesco a spiegarmi. Sto valutando di aprire una nuova voce nel sito. Sono due giorni che ci penso. Non so se lo farò. Ma è uno spazio che potrebbe tra la gente, insieme ad altri da me aiutarmi a capire dove sto andando, cosa faccio con questo scrivere che non riesco a fermare, ma nemmeno riesco a canalizzare verso un’azione. Le parole da sole sono una forma di ‘canto’ che può non bastare. Avere 20 lettori che ti seguono davvero e ti leggono è importante per la circolazione d’animi e propositi, ma basta questo? è questa la strada? o dobbiamo investire di più in impegno nel far circolare. Mi interrogo perché per me è diventata da anni, o forse lo è da sempre, centrale la scrittura, lo scrivere, nella mia vita: è il mio modo più intenso di rapporto col mondo e con gli altri. E qui mi fermo. Sto meditando. Vi farò sapere cosa accade. Stamattina mi dicevo che avrei sospeso le pubblicazioni. Poi non ce l’ho fatta: non è questa la strada. Allora bisogna trovare la strada, io ho bisogno di trovare una strada. Siamo nei passi, certo. Quando aprii il blog però lo feci con un proposito e oggi devo capire dove sto andando.
      Ah scusa, m’hai acchiappata in piena disputa tra me e me. Buona serata Liletta.
      T’abbraccio
      sempre cara sei
      ti voglio bene
      dora

      Liked by 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...