lungo la strada, quella muta di cicale

<<qualcosa senza rileggere nel sabato della sera…>>

 

….

Lungo la strada, quella muta di cicale,

troverò il mio corpo svestito dal filo

spinato dove ho seguito il tuo profilo

dall’alto, sul muretto di cinta per non

cadere subito nel basso, come se fosse

un fossato, troppo fondo per me, io

che so nuotare solo in acque di donna

sciolti i ghiacci scivolosi alla carezza

 

delle dolci mani, tue sulle mie forti

mani, sopra quel ciglio di mattoni

grezzi, sotto le unghie presi, tra le

mie palme presi, su le tue grezze

mani. Lungo la strada che mi conduce

troverò il corpo svestito graffiato

nelle fessure del sesso, poi nudo

quando il sogno avrà ceduto la sua

alta quota di realtà al basso tono,

suburbio, miscelato di melodie

diverse; la mia veste rovescia tra

le curve sode del tuo amore, e se

non sarà, se non sarà d’amore,

rovescerò la testa sul tuo mondo

troppo retto per le storture del

mondo, perché sia quel che sia,

denudata la messe al rasato percorso

 

di bocche e pelli; non domandare.

Di bocche e pelli: lasciati andare

nel campo, a filo, nel canto

di cicale

….

d°’

 

Annunci

3 thoughts on “lungo la strada, quella muta di cicale

  1. Notte di canto sommesso “troppo retto per le storture del mondo”. Canto notturno di cicale ai bordi di un muro grezzo…s’avverte lo scivolare del silenzio che non pone domande, che non attende risposte.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...