E io t’ascolto

<<Il ‘minimo’ componimento che segue nasce da una frase che ho letto l’altro giorno su un muro (come si vede in foto). Poi degli ascolti miei di oggi…

Il senso della frase è diventato tra le mie parole altro, credo, da quello dell’autore del muretto (penso lui parlasse di un amore ‘perduto’)

gli ascolti di oggi hanno fatto il resto

io ascoltavo un dio che non credo, eppure ascoltavo (tornando anche ad altri versi miei), poi ascoltavo un dio libero, poi fratelli, e ascolto ancora, ascolto…>>

 

….

Mi dono a te ogni giorno

tra le mie stesse mani, te

che nemmeno conosco tra

l’alto o il basso dei cieli. Ma

io t’ascolto, ci provo in seno,

fuori di senno, dove fa acqua

candida se mi batte l’amore

dove mi batte il pube, appena

sopra il cuore. E io t’ascolto,

provo ad ascoltarti, nel nome

mio che dona a te nel nome

tuo; e io t’ascolto, provo ad

ascoltarti dove le ossa cantano

i grani dell’onda spinale, dove

le canne in vento fanno jazz d’

improvviso cambiamento come

riprende la misura pelle a pelle

di vibrazioni vivide negli organi

del corpo; e il fiato si fa mantico.

Dove allenavo ventri, pregni,

gravidi d’ascolto, soffio colline

 

a schiena stesa come bimbo

cerca sulla panchina d’una

chiesa, stanco di messa, nel

canto la stella emissiva del

blu luce pulsante col cosmo,

o col neon se ti piace la volta

 

ove restammo distesi nel prato

del parco, pure anime in filari

di pensieri notturni tra figure

larvali di seta e di ronda, come

ronda la danza degli sbuffi volati

tra il ghiacciato dell’ora, tarda,

mai tarda, a interrogare le ossa.

 

“Quando le ossa si mischiano

con le sue e aspetti la pioggia”

“Quando le ossa si mischiano

con le sue e aspetti la pioggia,

la cosa più difficile è ritrovarti”

 

Mi dono a te ogni giorno, a te

che  non credo dio mio, solo io

distesa in un campo di guerre

 

quando la cosa più difficile

è ritrovarti,  e io t’ascolto,

provo ad ascoltarti, nel nome

mio che dona a te nel nome

tuo, ed io ci provo, provo ad

ascoltarti, dove fa vento tra

i seni acqua di colline, e io

 

ascolto, provo ad ascoltarti,

ad ascoltarti tra me di te, e

io ascolto, di vento ascolto,

divento […] Fratello.

….

d°’

 

 

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16 thoughts on “E io t’ascolto

  1. Dio mio! mi hai commosso col tuo alito di soffio mistico e laico al tempo stesso, degno di un canto dei fratelli neri il cui blues evochi in commento…potrei quasi darle un titolo inglese alla tua poesia: WINTERTIME ON THE WALL…in questo tempo d’inverno dove nel cantuccio della nostra anima dente di leone soffiano cosmici granelli d’immenso…Questi son versi di alta maturità, Dora. Credimi.

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    1. li ho solo scritti in bici: e io in bici sono libertà, ascolto, fratellanza, dio anche senza dio, fede nelle mani, nelle gambe, in ogni punto del corpo, qualunque sia il corpo, fede in un muro dove segnato è un pianto, ma può essere un riso, ed è sempre ‘ascolto’. I miei versi sono ‘minimi’, davvero ‘minimi’, Franz, ma ascoltare può essere un punto d’azione, non so, non vedo la mia strada, avverto le altre strade, strade d’altri, e vado, continuo ad ascoltare, e mi sembro già più cosciente di come vado. Non so spiegarmi, forse, chiaramente.
      Buona serata. Be’.. grazie per il titolo che hai pensato, anche se penso di tenere quello che ho messo perché mi interessa molto dire d’ “ascolto” visto che ne parlo sempre 🙂
      Una bella serata per te, Franz

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  2. Il Max Roach è poi la ciliegina sulla torta, come a dimostrare che il ritmo musicale può benissimo accompagnare quello di una poesia che scaturisce vertiginosa, scorrendo tra le rive della sensibilità umana, più forte di ogni fede, più forte di ogni ragione…
    Un caro saluto e più che mai un fiore…

    Liked by 1 persona

    1. Si, la musica, il canto, (non so come definirlo), la voce, che ho segnalato in commento è forte per tanti motivi che, ovviamente, non sto qui a raccontare nel mio modo maldestro quando si tratta di uscir fuori dai ‘versi’. Di certo mentre ascoltavo è venuta come mia scelta precisa proprio questa indicazione.
      Grazie Silviatico
      una buona notte per te 🙂

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  3. “ascolto, provo ad ascoltarti,
    ad ascoltarti tra me di te, e
    io ascolto, di vento ascolto,
    divento […] Fratello.”
    Tu con la tua grande sensibilità che risuona in questo tuo canto sei capace di emozionarmi e di farmi commuovere.
    Perfetta la musica bellissima, di una incredibile potenza, che hai postato con i tuoi versi.
    Buona serata, Dora
    gb

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    1. è importante ‘ascoltarsi’: è una delle strade per relazionarsi con gli altri, fuor di preconcetti, fuori da sopravvaricazioni, penso così.
      si la musica, sono d’accordo: potente come l’azione delle persone che l’hanno ‘inventata’ e cantata e…
      Una bella serata per te colma di buone emozioni

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