A te che leggi me e d’altri leggi

….

Io che scrivo. Tu che mi leggi, me,

e d’altri leggi.

Tu semini, ovunque è terra; corpo

di donna, sia vero o apparente. Io

raccolgo senza seminare, ma non

mi accorgo che: ho seminato, già,

le parole, senza fretta, ascoltando,

e canto, e m’accorgo, come cogli il

mio canto, il suo canto, il tuo canto,

tu che semini ovunque è terra, corpo

di donna, uomo, foglia, pube, pene,

ambasciatore senza penne, tu che

semini, ascolti, scrivi, e non lo sai,

 

come m’accorgo che ho seminato

queste parole per te, come t’accorgi

che hai seminato, queste parole, tu

e me

….

d°’

 

 

Annunci

29 thoughts on “A te che leggi me e d’altri leggi

  1. Stuber Haiku # 312

    William walks hands in the air
    praying to survive.
    He’s unarmed,
    terrorized by our
    militarized police force.

    “Stand back, get
    down, hands behind your
    back! “What did you say?”
    “Don’t move an inch!” He
    walks away, pocket knife in

    hand, no threat, sixteen bullets
    worth of dead, the new
    dead; fascism lays
    wide open for us to see,

    yet Trump gains
    followers, choices
    all as bad, but one,
    and he’s not gonna
    get nominated, if you

    follow me.
    Driving while black changed. Walking
    while black is
    now a felony
    punishable by

    instant death.
    Jump back privileged poet boy.
    Words are not
    enough, nor protests
    nor votes. Unite now!

    1/16/16 Weymouth, Southern Pines, NC, with Metta Sema Melvin as prompter.

    Liked by 1 persona

  2. Yes, Doug:
    Words are not enough if you do not connect people doing strength and common action against forms of power and government bullies and generating death

    I hope I have understood your message and a sense of connection that you have proposed in my writing and your important verses

    (Sorry about any imperfection of the comment in your language)

    Thank you

    dora

    Mi piace

  3. Beh…ho iniziato dalla fine e sono contenta. E’ un sentire che riguarda noi, in quanto esseri umani e in quanto scrittori (anche se io non mi reputo tale). Comunque un trasmettere, un lasciare un messaggio e raccogliere. Sono bellissime le immagini che sei riuscita a farmi evocare! Grazie 🙂

    Liked by 1 persona

    1. si, lila, riguarda tutti noi, l’hai detto, il pensiero era quello. trovare una strada o accorgerci che c’è una strada per le parole e nelle parole che può generare qualcosa, arginare qualcosa, permetterci di riconoscerci e far circolare idee, visioni, sensazioni, azioni, anche? Quello è il nodo difficile, ma quello è un nodo su cui insistere, e dove si gioca la partita delle coscienze e della loro libertà di farsi e dirsi, di circolare. Poi c’è una bellezza di cui abbiamo bisogno per contrastare quel che è ‘morte’, imposizione, corruzione, omertà o annubilamento della nostra autonoma capacità di produrre visioni di vita reale, piglio critico e anche sogno, perchè sognare è un movimento di realtà, anche quello
      grazie a noi, dunque, quando riusciamo a coordinarci, a farci del bene e porci in situazione di star bene e vedere dove può e come può agire il bene
      non so se riesco a rendere, se sto straparlando, non so, ma ci vado di flusso e spero il sangue sia buon sangue, faccia buon vino e un sorriso anche con me che bevo solo acqua liscia e caffè 🙂

      Liked by 2 people

    2. In questi giorni m’è capitato di rileggere questo pensiero: te lo lascio:
      “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore” (Peppino Impastato)
      notte Lila

      Liked by 3 people

  4. Ho letto ciò che hai composto durante la mia assenza dal blog…dovrò rileggere con calma. Tuttavia ti dico che il tuo canto si eleva sempre più raffinato e coinvolgente come un vento che spazza via gli umori oscuri…grazie

    Liked by 1 persona

    1. ho oscillato in questi giorni tra memorie di infanzia, buffi sogni di adolescenti, riflessioni sulla stessa scrittura. Questa te la lascio come indicazione rispetto alla genesi. Ovviamente sempre in ‘ascolto’.
      Forse delle visioni più gioioso, sia pur a mio modo, rispetto al solito, non lo so. Dovrei io stessa riandare tra le scritture e quando le ‘traversa’
      Grazie a te che hai avuto la pazienza di risalire anche agli articoli precedenti. Io spesso per tempo non riesco a farlo e me ne dispiace, lo ammetto. Ma non dimentico di farlo ogni volta che posso

      Liked by 1 persona

      1. si avevo avvertito un qualche sapor di piuma leggera nei tuoi ultimi versi…un danzar sul “davanzale”…freschezza intensa senza mai rinunciare alla meditazione civile…è stato bello leggerti in sequenza…m’ha giovato. 😉

        Liked by 1 persona

  5. sempre precisamente delicata e soffusa sulla scrittura e su chi ha la capacità di dirlo, il sentire che si prova. Io rimango. Rimane – resta il silenzio, e stupore, dolce, di chi in punta di piedi trattiene il fiato… Lungo un cammino seminato di rose e acqua marina… Grazie

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...