Un giorno

….

Prova a guardare queste mani bagnate

ti chiedo di bere la pioggia come attraversa

le linee della vita. Ho sudato la rena mentre

rincorrevo l’orizzonte tirando le reti

e m’ha ferito la forza viva del suo corpo

slanciato nel vuoto, figlio di gravità acquatica,

l’immenso spazio sommerso d’infrasuoni

luminosi. Prova a guardare queste mie mani

e dimmi se riconosci la tua  umida presenza

nell’atto d’amore, dimmi cosa si tenta pur

di stare insieme un giorno

messe le brezze a tacere

troppi nomi di sciagurati amanti

divisi dal mare. Prova a guardare

il figlio che giunge, la pioggia, ancora

la pioggia, come nutre l’onde e il pianto

al seno di madre; prova a guardare.

Non guardarmi, potrei arrossire, prova

a toccare […]

….

d°’

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32 thoughts on “Un giorno

    1. l’avevo scritta ieri sera dopo aver ascoltato un po’ di buona musica… Poi ci siam scambiati bei commenti, saluti, e l’ho lasciata lì pensando “magari stavolta non la pubblico, non la riguardo nemmeno”. Solo che stanotte è diventato il mio tormento e alle 4 stavo ancora sveglia col tormento che tenevo una sospensione nel corpo, ma accesa, e tu che fai? la prima idea l’ho scartata.. che m’è venuta tristezza, la seconda pure che m’è venuta ansia, la terza era ascoltare ancora musica, ma intanto avevo già cominciato a riorganizzare ‘sta specie di ‘piccolissimi’ versi… Alla fine ho resistito fino a stamattina, poi l’ho lasciata andare in rete e la leggi…
      Ti ripeto il solito “troppo buona”, ma sono felice se ti scalda un’emozione. Per me è stancante fisicamente proprio scrivere talvolta, anche se non si vede, poi, dai versucoli… i miei ‘piccoli’ versucoli
      Scusa, mi so’ lasciata andare, ma non sono io che mi centralizzo su me parlando, ci tengo a dirlo: non mi pigliate per egocentrica con questo commento, perché il problema mio è quasi opposto… ah ah!
      T’abbraccio liletta. Scappo a godermi ‘sta giornata nuvolosa… umidissima… poi tornerò… magari, stavolta, senza versi! ah!
      passa una serata sorridente come te….

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  1. Oh, la chiusa ❤
    Anche gli altri versi
    Sento il vivere insieme alla natura nei tuoi "‘piccoli’ versucoli" che sono grandi
    Calore dell'emozione che mi dai
    Un abbraccio, cara D
    Buona serata
    A dopo
    gb

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      1. La chiusa “apre” anche ciò che io colgo dal tuo bellissimo incipit
        “Prova a guardare queste mani bagnate

        ti chiedo di bere la pioggia come attraversa

        le linee della vita.”

        Tu sai che io commento la tua poesia soprattutto riportando i “passaggi” che mi colpiscono di più.
        *Qui citerei ogni verso*

        Questi sono splendidi e importantissimi nel tuo componimento, secondo me
        “Ho sudato la rena mentre

        rincorrevo l’orizzonte tirando le reti

        e m’ha ferito la forza viva del suo corpo

        slanciato nel vuoto, figlio di gravità acquatica,

        l’immenso spazio sommerso d’infrasuoni

        luminosi.”

        Oh, Dora, quanto mi fai sentire.

        La natura, sì, e la vita…

        Grazie.

        Bella bella serata, cara
        gb 🙂

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        1. riportando i versi (chiamiamoli così senza ambizioni poetiche…) mi fai rileggere me stessa e mi fai ritornare all’ “ascolto” per passaggi di memoria… un andirivieni tra tempi e direzioni. Ti ringrazio per questo, sai?
          che sia anche per te una serata bella bella, ricca di tutte le emozioni che desideri…
          un abbraccio, cara
          d.

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          1. La poesia è un andare e tornare, un tornare e andare… un legare sensazioni, emozioni nel tempo, nello spazio… un creare e un ascoltare, un ascoltare e un creare… un avvicinare… “reciprocità”…
            Ogni arte vera è questo

            Spero tu sia in forma, Dora e possa dormire presto questa sera

            Un abbraccio
            gb:)

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  2. mani grandi , mani senza fine…mi hai ricordato la canzone di Paoli…le mani raccolgono l’umore della vita e tu nei tuoi versi le hai aperte a noi mostrando i palmi teneri e generosi di chi accoglie vita nell’incavo delle sue care estensioni…

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                    1. non ti preoccupare. Mi dispiace ti rattristi tu. Io sono equilibrata. Ho incassato tanto nella mia vita, ma ho avuto anche tante cose belle e riesco a essere ormai fuori dal dolore. Le gioie le colgo nelle piccole cose quotidiane, senza grandi progetti. Vivo oggi. Forse questo è importante.

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            1. hai ragione, Dora, la musica bella è di tutti.
              la musica che fa una goccia di pioggia su un tetto come le note di Debussy suonate da Benedetti Michelangeli
              gb 🙂

              io mi scusavo prima per la mia “intromissione”, ma la mia era partecipazione.

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  3. La pioggia che attraversa le linee della vita e rincorrere l’orizzonte donano al lettore un senso di infinito, un cerchio che conduce sempre al punto di partenza come gli infrasuoni luminosi connotano in me un senso di rumore nascosto (come provo veramente), acufeni che non esistono e che forse conducono il rumore del sangue che pulsa nelle mie orecchie e quindi sento il respiro dei corpi uniti di una, mille volte che si sono uniti e gli sguardi e ogni pioggia vissuta da ieri a oggi.

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