Sanghe do cuorpo

 

….

Li ho visti passare con le facce

scure, portavano con sé i doni

della vittoria: cuore, cervello

viscere, nella coppa di marmo;

unghie, capelli, denti, nel nido

virgulto di filo spinato; cenere

di cremazione per i ricchi giovani,

abbandonati alla vita troppo

giovani le ricchezze del creato.

Li ho visti passare con i corpi

curvi, pregni di sudore e orgasmo,

capi riversi ad un solo lamento

per le donne perdute tra la vanga

e i sassi d’una terra colpevole

senza colpa, una terra brulla,

ecco la colpa, disposta a rapina

della sua materia; scagli la pietra

chi non ha peccato di superbia

per il solo fatto d’esser fecondo

d’un seme proprio, privo di speme

altrui. Li ho visti passare, con

facce nude, d’acqua, incenso e manna;

portavano i doni della gloria, con

voci sonaglie, sanghe do cuorpo,

ondeggiavano le briglie tra mani

salmastre del sudore di madonne

dai lunghi capelli e carne di pani.

Poggiai il mio capo dai corti capelli,

lunghe ciglia ‘scillando litanie

d’amore al suo plesso solare, non

mi servì mai nome, soltanto il cuore

che pulsava dal basso, ombelico

in cordate di stelle scivolate

di mano alla morte tra le sue

maniche risvoltate di polso

sulle curve nette del mio orgoglio.

Concepii. Come rinasco ogni giorno

con il sole alle spalle ritrovando

tra le onde dei tuoi fianchi oscuri

i misteri tra le pieghe del corpo

mentre il monte m’infiamma roccia nera

orma d’avvento che non più mi

spaventa, da ieri che ho visto,

a mio calco senza somiglianza,

la ragazzina dai lunghi capelli

tornare al corso, ingenua sgabbiare

puledra il Natal, con esil figura

slanciata alla gioia d’una sera

di pace, e quella luce, e non ero io,

forse dio, ma non credo, delle favole,

ma m’affascina il ricordo ogni volta

che avviene, io e lei, lei, ed io

rinasco nel giorno, di ieri e domani,

ci penserò domani a

dimenticare il tempo

d’un presepe migrante

….

 

d°’

 

 

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19 thoughts on “Sanghe do cuorpo

  1. non vi racconto il senso che per me è entrato tra i versi mentre li scrivevo. La canzone è venuta nella stesso modo come scelta. (ovviamente ogni connessione musicale, lo sapete, non ve la spiego. Mentre ribadisco la ‘piccolezza’ di quello che scrivo.)

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    1. Quale “piccolezza”, Dora?
      Quello che scrivi non è “piccolo”.
      E anche la scelta di questa canzone a me dice tanto.
      gb

      “ma m’affascina il ricordo ogni volta

      che avviene, io e lei, lei, ed io”

      Liked by 1 persona

      1. sei sempre sensibile, bella Gelso
        la canzone è ‘forte’ e importante rispetto al vivere ‘donna’, e lo è con lo sguardo rivolto alle tante donne che in tanti luoghi sono soggette a vincoli socio-culturali che diventano anche pregiudizi, poi ‘prigioni’, quando non anche violenza. Qualcosa che ti toglie la ‘libertà’, in un certo senso, e che ti toglie la ‘natura’ del tuo stesso corpo, non so… un discorso complesso su cui mi fermo qui. Ovvio è un’interpretazione mia della canzone. Poi c’è un richiamo, che forse ci dice anche altro, ci da un’altra indicazione, a chiusa del video stesso
        I miei ‘piccoli’ versi sono nati da due stimoli iniziali: un incrocio per strada con una giovanissima donna e la sua figura… che m’ha acceso sensazioni e ricordi personali di me adolescente; una riflessione, altro spunto, sul come gira nella nostra vista il sole diversamente rispetto a differenti collocazioni geografiche di mare e terra… non so se sia scientificamente corretto quel che dico, ma io da qui vedo sorgere dalla montagna e calare la stella nel mare

        Grazie per il tuo caro passaggio
        Un abbraccio per la più serena delle notti tra tutto il calore che desideri in questo giorno d’inverno

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        1. Ti ho postato prima proprio quei versi perché avevo colto quel tuo rivivere in una ragazzina ricordi di te giovanissima.

          E, sì, noi vediamo il sole sorgere e calare in un certo modo, ma altrove?

          E la canzone è “forte” sì, ma talmente vera e penetrante.
          E parla di una donna giovane che vive e ama liberamente anche a costo di…

          Io riesco a captare ciò che tu mi dici con i tuoi bellissimi versi.
          Questo mi dà emozione viva.
          Mi avvicina a te.

          Tutto il calore che tu desideri sia in te e con te, Dora, questa notte.
          Ti abbraccio forte forte
          a.
          Ti sorrido, bella D. bella.

          Liked by 1 persona

          1. avevo capito che cogliesti l’immagine della ragazzina e il ricordo acceso, si, per questo anche ti dicevo ‘sensibile’, che sei sensibile, cara Gelsobianco
            anch’io ti mando un sorriso splendente tra la danza degli astri e la terra e noi che pure danziamo, libere di farlo, si, in qualunque modo sia e in qualunque luogo
            t’abbraccio
            dora

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            1. sono i tuoi versi a rendermi sensibile, D.
              tu sei così capace di entrare in chi ti legge che si sente “spinto” a riflettere.

              danziamo
              danziamo
              danziamo
              noi libere dei nostri passi di danza
              noi insieme, anche se in luoghi diversi

              una carezza lieve nella nostra danza
              un sorriso
              a

              Liked by 1 persona

  2. Poesia di grande impatto poi con l’arrivo della ragazzina dai lunghi capelli tornare al corso (per me) si entra in una sfera complessa. Riesco cioè a sentire (almeno ci provo) l’Altro cercando di vestire i suoi panni ma per la ragazzina è un’altra cosa. Entrare nei panni della donna adulta e identificarsi o meno nella ragazzina, donna giovanissima, per me significa trasferire l’identificazione nell’es, luogo ove sopravvivono i contenuti rimossi per “cercare” una fusione psichica sperando di non rimanere intrappolato nei meandri di tanto dolore nascosto tra ciarpame di ogni tipo. Inciampando in vaghi ricordi drammatici, in pulsioni respinte a priori e interrate per non farle più emergere ho trovato qualcosa e… sono riemerso spossato in pensieri che ondeggiano tra Eros e Thanatos (la ragazzina sono io? come direbbe Flaubert). Sicuramente la tua poesia ha rimosso alcuni veli che non coincidono con le tue emozioni, ma mi ha scavato nel profondo lo stesso.

    Liked by 1 persona

    1. Oh sì, la poesia di Dora scava in profondità.

      E’ un piacere grande per me leggere i suoi versi e cercare di sentirli.

      Così mi piace tanto entrare nelle riflessioni di Luxor

      Grazie.

      🙂
      gb

      Liked by 2 people

  3. be’.. si…per me l’incrocio con la ragazzina è stata l’accensione di un vivere, di un periodo e di una sensibilità, differente, credo, da ciò che racconti con inquietudine. Ho colto la ragazzina che era in me in quei momenti che tante domande non me le facevo ancora, forse tante cose ignoravo anche, e non so se riesco a spiegarmi, sono riandata a certe immagini e mi rendo conto che non sono nemmeno la ragazzina che ho incrociato, ma sul marciapiedi quella sua figura, per come si muoveva come immersa nella vita fuori da ogni inquietudine e paura, quella sensazione che trasmetteva di sentirsi bene come stava in quello stesso momento, non so se mi spiego; una figura apparentemente delicata, ma vera, e la percezione che dava di una sua bellezza fresca, anche fisica, pur vestita in una maniera sobria, non so se riesco a spiegare, temo di no. Poi di lì, si, mi si sono attivare altre connessioni, più vicine, forse, anche a quello che potrebbe essersi acceso in te, e il pensiero anche a tante donne, in tanti luoghi, e la favola del presepe, quando si sceglieva la madonna e anche in base a certi connotati (io continuavo a fare l’oste cattivo),…, poi i magi che sono in cammino,…, e tante cose intrecciate,…, di quelle che vediamo vivere, tante storie, dure, tante cose che sembra impossibile pensarle, ma accadono, e il dominio distruttivo su corpi, che sono si’ donna, ma poi è distruzione anche per l’uomo, e certo: cos’è uomo, cos’è donna, cos’è una corporeità anche fuori queste associazioni, e non c’è certo tutto questo nei miei piccoli piccolissimi versi, ma mi hanno attraversato tanti pensieri, così, tante cose, personali e non, passate e presenti, e questo.
    buona giornata LuxOr e grazie come sempre per il tuo commento che ha suggerito altre riflessioni…

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