Bambini cavalcano cavallette all’orizzonte

….

Mi hai detto di guardare lontano,

t’ho detto non vedo lontano, nemmeno

vicino, non vedo, non sento, ed eri bambino

che dice orizzonti, mi stavi vicino, un punto

vicino, guarda il punto che luce, m’hai detto

di voce, non la senti la voce?,  quella croce dei

venti, non la vedi?, non senti le terre d’avventi?,

son migliaia, non senti, cavallette al galoppo?

Vedo solo le nubi del mio grigio crinale, vedo

solo un bambino seduto sul mare, e la terra

lì al fondo. Non le trovi le fette: i tuoi piedi,

la luna, come gira la luna nell’ombra di sole?,

non le vedi le isole stese dentro al barcone?

non le vedi le dune, sul ponte, le forme, di tutte

le donne felici d’amare?, non lo vedi tu il mare

come brilla negli occhi?, non la vedi, bambina,

questa mano che fila il mucchietto di sabbia

tra le dita rastrelle, le clessidre d’un tempo

passo passo nel tempo, questa mano che fila

la maglia di stelle qual ti dono nel vento,

sfilando nel vento, fra le dita rastrelle,

quelle dune granellee, come donano tempo,

che ti donano: il verbo tra soffioni sul crine?

Mi hai messo le mani sugli occhi, era ieri,

abbiamo acceso i sogni, era oggi, domani,

sono rimasti i sogni, era ieri, era oggi, è

il tuo viso, il sorriso, pure stanco, è

il tuo viso: sono rimasti i sogni: il tuo

viso, ho sorriso, al sogno, ho sorriso: tu

di colma realtà.

[Bambini cavalcano cavallette all’orizzonte...]

….

d°’

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27 thoughts on “Bambini cavalcano cavallette all’orizzonte

  1. quasi una filastrocca “adulta” densa di richiami visionari con le rime interne a giocare ad una sorta di girotondo nel tempo e oltre il tempo. Componimento molto maturo nella sua composizione, eppure fresco , vivo, narrante. Complimenti, Dora

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  2. Grazie Franz
    Non riesco facilmente a scrivere in questi giorni
    Poi accade e forse lascio accada
    S avverte questo, credo
    Poi so’ belle ‘e criature quanno se mettono p’o miezzo; nun fa niente ca’ nun te fanno durmí
    Sto un po’ divagando
    Magari torno anch io indietro nel tempo e ricomincio tutto da capo sfrecciando pur sempre sulla mia bici nel vento
    I sogni, siano pure soltanto sogni, piccoli sogni quotidiani, forse aiutano, non lo so.

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          1. “ciò che percepisci, anche oltre lo sguardo quotidiano, esiste, lo sai…e danza nei tuoi versi che son corpo e carne di questi angeli”
            E come non essere d’accordo con Franz?
            Anche sul fatto di volerti bene, D, anche solo per quello che fai giungere con i tuoi versi…
            Franz mi precede sempre. 🙂 per Franz.

            Stavo per scriverti ancora qualcosa su ciò che esiste in un modo del tutto particolare, ma molto fortemente.
            Già te ne avevo parlato.
            Un ciao caldo, D cara
            gb:)

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              1. grazie, Franz.
                mi piace il tuo precedermi.
                io concordo con quello che mi giunge da te e, talvolta, ne ho già parlato, a modo mio.
                “Vedo “cavallette al galoppo” e le cavalco, sì.” avevo scritto a Dora.
                ciao. grazie del tuo bacio che ricambio
                gb:)

                la nostra Dora… 🙂

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  3. Componimento colmo e bello, Dora, che ha la freschezza della spuma del mare, del sorriso, dei sogni, che ha molto di più…

    “guarda il punto che luce”
    “Mi hai messo le mani sugli occhi, era ieri,
    abbiamo acceso i sogni, era oggi, domani,
    sono rimasti i sogni, era ieri, era oggi”
    E la chiusa ❤

    L'ho letto una volta sola, l'ho detto con la mia voce, come faccio di solito e…
    Complimenti, mia cara.

    Non sto bene e me ne vado a letto.
    Un abbraccio caro e dormi bene e sogna e vola nel vento…
    gb 🙂

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  4. Mi sembra nel leggerla di dondolare nel tempo e rivedere immagini antiche in bianco e nero, come molte foto della mia infanzia. Ovviamente sempre precise le tue rime e assonanze “posate” nei punti giusti per trascinare il segno fin dove sorge l’emozione. “sfilando nel vento, fra le dita rastrelle,
    quelle dune granellee, come donano tempo” Dita rastrelle, le mie, quando sulla sabbia formavo strade per gioco e diletto con le onde a distanza immerse nel fragore e nel pigolio delle spiagge. I miei complimenti.

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    1. non so sia riuscita nella scrittura in un senso di bellezza poetica, ma so che mi si sono accese tante cose mentre scrivevo, anche nostalgie, non so. Ricordi, ma anche desideri, forse
      Grazie per il bel commento, LuxOr, ma soprattutto per i tuoi ricordi personali che spesso lasci in calce ai miei articoli che fanno bello questo scambio di letture
      buona giornata 🙂

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