Pelle pelle

“Non è un ricordo personale.

E’ quando guardo talvolta i ragazzetti cimentarsi in ogni buon anfratto nelle prime esperienze e la fantasia vola e… tenerezza, con lieve sorriso, non so se ci metto pure ironia, ma tenerezza, quella sicuro… Che poi siano in solitario o in compagnia queste prime esperienze è altro volo fantastico che tengo ambiguo nel componimento.. semplicissimo… “

 

….

Pelle a pelle,

costa a costa

col mare in mezzo

impossibile tornare

all’ipotesi originaria

del mondo, costa costa.

Pelle pelle, mio scoglio,

imberbe di primario entusiasmo,

e lo chiamammo orgasmo, senza

capire dove: tutt’il mare era finito:

attento il dito, è lì sul dito, pelle

pelle, non t’eri accorto di me…

….

 

d°’

 

 

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53 thoughts on “Pelle pelle

    1. Ti ringrazio immensamente: certo che mi fa piacere! Avevo già pensato di inviarti il modulo per ricevere l’e-book, ma tra una cosa e l’altra non l’ho ancora fatto. Spero di riuscire a ricambiare con un mio segno d’auguri poetico questa tua bella iniziativa che mette in comunicazione energie e idee, come sempre
      Ti auguro una felice serata

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          1. si nasce e si muore ogni giorno, ad ogni risveglio, la sensibilità percettiva ci accompagna in ciò che tu chiami mutazione e che io posso chiamare anche risveglio, dovremmo dare più peso a questo “miracolo” che alla continuità identitaria spesso grumo fallace che ci incatena…sono solo riflessioni, ovviamente, non individuo alcuna legge o assioma…però riflettere sul nostro poter essere novissimi ogni giorno ci allontana dalle trappole d’ogni possibile rancore…ciao Dora. Buon Sabato

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            1. io do peso: e non ‘più’ peso o ‘meno’ peso. E ho dato peso sempre o certe cose che ho fatto nella mia vita, e non facili da decidere, non avrebbero avuto luogo.
              buon sabato a te
              spero anche con quella leggerezza che ti è consona e che allevia le tue pene

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                1. m’ha fatto pensare:
                  io godo d’un vantaggio, Franz, nella vita: il senso d’appartenenza alla massa corporea (il peso è altra cosa, mi pare) mi fa scrivere in accordo con la gravità cosmica. Sto infatti lavorando a un nuovo scritto, vediamo che ne viene
                  spero ti si sia alleggerita un po’ la cupezza: nel senso che sia stata riaccesa la luce elettrica, te l’abbiano riallacciata 😀

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                  1. io invece sono solo spirito ed evaporo..magari si potesse evaporare mi farei rugiada e mi poserei sul fiore odoroso che ogni mattina apre per me la sua corolla…sulla luce chiusa di proposito nel buio delle urla di follia non è che mi va molto di scherzare scusa….ma mi so presa sta croce e tocca a me sciogliere i nodi di scelte sbagliate ma pure di dannate evenienze di vita…in quanto alla gravità cosmica sai è un pulviscolo che tutti ci avvolge e non privilegia nessuno…non v’è atomo o particella immanente che non si manifesti in ciascuno di noi…l’io è una bizzarra e comica maschera del tutto e questo tutto ahimè chi più ,c chi meno tutti lo avvertiamo…nessuno pensi di possederne la chiave esclusiva…

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                    1. però penso che il cosmo risponda a noi specificamente in modo diverso se emettiamo una sonorità che sia essenziale. Troppo rumore ci fa distanziare da ogni armonia, io penso, non so, Franz

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                    2. il silenzio sordo del cosmo accoglie anche le nostre urla…e i nostri canti…li assorbe, di essi si nutre…se il lamento o la richiesta di aiuto son questo mi vien quasi da rimpiangere il tempo di quand’ero bambino e invocavo nel buio l’angelo custode sicuro che mi potesse lieve baciare i riccioli ribelli…:-)

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                    3. non so che risponderti. Posso solo augurare che l’angelo passi anche sul rumore sordo che tra ieri e oggi ha debordato in questa pubblica ‘piazza’ e porti la levità d’un canto suo melodioso rispetto alle parole di noi creature terrene 🙂

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  1. E parlavamo di scogli e in più c’è la pelle. Mi hai lasciato senza fiato. Molto sensuale. Quel pelle pelle e quell’entusiasmo orgasmo sono sufficienti da soli a definire un ritmo sensuale . Sento le goccioline d’acqua frante sugli scogli giungere sulla mia pelle e sulla schiena nuda della mia donna che condivide la meraviglia di questa calda giornata.

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      1. Ah ah ah! Certo, stamani qua faceva un freddo… ma io ero con la mente nel caldo afoso di un agosto a Castiglioncello (di molti anni fa)…non oserei mai buttare il mio fragile corpo nell’acqua gelida… (devo accendere il riscaldamento) 😉

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  2. Oh, vibra pelle pelle, pelle a pelle
    Io sento, capto… una brezza particolare che mi mette i brividi.

    “imberbe di primario entusiasmo,
    e lo chiamammo orgasmo, senza
    capire dove: tutt’il mare era finito:”
    E la tua chiusa in corsivo… ❤

    Che bella, sensuale, dolce, vera, struggente in un certo senso, questa tua poesia!

    Cara D.

    Ti abbraccio
    Dormi e riposa bene
    gb:)

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      1. grazie, D, ma brava brava a te 🙂

        oh, la pelle che scopre…
        quella “danza” così intensa e così semplice, danza di iniziazione quasi, con un’emozione unica, con il rossore sulle guance, il calore che preme, una delicatezza senza freni
        contrasti grandi suonano e danzano liberi

        gb:)

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      1. WP fa le bizze, sì sì.
        mi dispiace abbia mangiato metà della tua risposta a me.

        ti auguro di cuore la notte che desideri, D cara, sì, proprio come tu la desideri
        ti sorrido
        gb

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  3. Buongiorno Dora, ti lascio due righe in latino di un certo Seneca per rinfrescar giornate tanto affannose quanto aride di spirito.
    Passa un sereno sabato, cara poetessa 🙂

    Haec sit propositi nostri summa: quod sentimus loquamur; quod loquimur sentiamus, concordet sermo cum vita.

    perdona la presenza di eventuali errori di sintassi 😦

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  4. …Haec sit propositi nostri summa: quod sentimus loquamur, quod loquimur sentiamus; concordet sermo cum vita. Ille promissum suum implevit qui et cum videas illum et cum audias idem est. Videbimus qualis sit, quantus sit: unus est…

    si si, perfetto… ovviamente sono tornata a leggere l’epistola, non rimandavo a memoria 🙂

    Cercare di dare sempre alle parole linfa vitale e corpo d’azione, non so, forse questo è sempre fondamentale e ci fa bene nella nostra vita quotidiana. Scrivere è utile, ma la sovrabbondanza di parola non sempre è stato di buona salute. Questa riflessione m’è venuta.
    Grazie Nico del pensiero
    spero anche il tuo sabato sia meraviglioso e sognante tra belle realtà, ovviamente 🙂

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      1. ..è vero che riusciamo a realizzare il bene Sommo, quando meno dipendiamo dalle cose materiali e inversamente, quando più controlliamo i nostri pensieri e le nostre azioni….ma Hegel copiava Seneca per caso? ….ahaha 😉

        Grazie Dora per aver compreso… 🙂

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